Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

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Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 1:18 pm

Da: fmoo1949 (Messaggio originale) Inviato: 10/03/2006 10.48
Non si può disconoscere che siamo avvolti da una o più dimensioni energetiche con le quali siamo sempre in contatto e dalle quali traiamo spunti, intuizioni, stimoli e via dicendo.
Normalmente questo contatto avviene a livello inconscio; riceviamo ma non ci interroghiamo del come e del perché.
Ciò non toglie però che esistano persone che per loro conformazione naturale abbiano un rapporto quasi privilegiato con tali dimensioni: i medium che in modo del tutto naturale per loro (e quasi sempre in trance) accolgono quello che esternano a parole o anche in altri modi.

Mi sono ritrovato ad assistere ad alcuni incontri di medianità ed ho tratto delle mie personali considerazioni.
Dando per scontata la più assoluta buona fede di chi si presta a ricevere, quello di cui dubito è sulla neutralità del medium. Nel senso che se la trance non è più che profonda può succedere che la stessa personalità del mezzo interferisca mettendoci qualcosa di proprio.
A prescindere dal fatto che ciò che conta è il valore del messaggio, quello che mi lascia perplesso è quando attraverso la medianità vengono dette cose che fanno parte delle possibilità e del bagaglio culturale del medium e che potrebbero essere dette in modo del tutto naturale senza trance.

Ben vengano però attraverso la medianità messaggi illuminanti che ci siano di aiuto nel riuscire e perforare la cortina che ci separa proprio dal mondo invisibile dal quale partono.

Da: pa_1910 Inviato: 11/03/2006 15.15
può succedere che la stessa personalità del mezzo interferisca mettendoci qualcosa di proprio.

SONO DACCORDO CON TE...

Ben vengano però attraverso la medianità messaggi illuminanti che ci siano di aiuto nel riuscire e perforare la cortina che ci separa proprio dal mondo invisibile dal quale partono.

IDEM COME SOPRA...

Ciao
Pat
Da: lone-wolf61 Inviato: 11/03/2006 19.50
ciao fmoo.
ti diro' io ho conosciuto persone che non hanno bisogno di andare in "trance", il tutto avviene in modo naturale e senza bisogno di particolari preparazioni teatrali, e non comunicano con i morti ma con l'energia che compongono gli esseri umani e sopratutto non comunicano verbalmente(spesso si leggono comunicazioni fatte da qualche spirito di una banalita' incredibile, in qualche cerchio spiritista) ma sotto forma di emozioni diciamo sensazioni, percezioni, come ad un contatto mentale che poi loro esprimono a parole.
la loro particolarita' e' che nei momenti di crisi possono aiutare a guardarsi dentro e a capire le situazioni e di conseguenza fare chiarezza.
io non credo ai medium che parlano con i morti ma a persone sensitive che possono vedere in modo diverso da come vede un normale essere umano.
lone-wolf

Da: fmoo1949 Inviato: 11/03/2006 22.20
Ciao lone-wolf
la trance è garanzia di non interferenza: più è profonda e minore è la possibilità che il mezzo ha di interferire.

La possibilità/capacità di ogni essere umano di recepire messaggi sottili è indubbia. Il problema connesso riguarda il modo in cui avviene la decodificazione; più si interpreta e più si è sul personale; più si è sul personale maggiore è la possibilità (pericolo) che il mezzo condizioni pesantemente il senso del messaggio.

La sensitività (che comunque i medium posseggono anche in normale stato di veglia) attiene alla parapsicologia e viene indagata in modo anche scientifico; con esperimenti ripetibili tendenti a creare un protocollo di studio cui fare riferimento.

La canalizzazione (se a questa ti riferisci) non prevede la trance.
In uno stato vigile ma diverso dal normale stato di veglia c’è chi riceve messaggi che poi espone.
Il punto è (visto che non c’è perdita di coscienza – visto quindi che non c’è trance) capire se c’è qualcuno/qualcosa che trasmette o se invece il tutto è frutto della sensibilità di una mente che esprime in modo libero ciò che pensa credendo di non dover subire censure di nessun genere.

Sul fatto che esistono messaggi di natura “medianica” banali ti do perfettamente ragione.
Francesco

Da: fmoo1949 Inviato: 11/03/2006 22.25
Ciao Pat
approfitto della tua per raccontarti un avvenimento al quale ho assistito in occasione di un incontro (con un gruppo medianico) che, dandomi certezze (certezze per me), mi pone nel dubbio quando non ho la possibilità di verificare le “verità” che mi vengono offerte.

Dovevo recarmi ad una riunione alle 20.30 di un martedì. Nella mattinata dello stesso giorno incontro una amica che non vedevo da due anni. Mi dice di aver perso il marito da quasi un anno e siccome la vedo giù di corda la invito alla riunione. Non mi assicura niente ed io non informo nessuno della sua possibile presenza.

Alle 20.30 arriva puntuale dove nessuno la conosceva e nemmeno la aspettava. Immediatamente (e senza nessuna preparazione) una medium descrive in maniera inconfutabile il marito che vede a lei vicino (altezza, abito – blu suo colore preferito, naso aquilino) e le da un messaggio personale su una decisione che avrebbe dovuto prendere su un argomento che lei (e solo lei) conosceva bene.

A me piace stare coi piedi per terra in questo modo.
Francesco

P. S. vicino all’uomo c’era un cane (il loro cane anche questo con descrizione perfetta); morto un anno prima del decesso del marito.
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 1:21 pm

Da: Ondascura1 Inviato: 12/03/2006 0.56
Caro Francesco, qual' è la certezza della trance ?
Come si fa a capire che la persona qualificata come medium è in quelo stato ?

Analogamente... in ipnosi regressiva come si fa a stabilire che il soggetto ipontizzato è veramente regredito ai tempi andati, alle sue vite precedenti e invece non stia facendo ricorso alle sue fantasie e ai suoi desideri più o meno consci ?

Nella crisi isterica che simula l' epilessia ci sono dei piccoli sistemiper capire ce la persona interessata è veramente epilettica o se sta " recitando una parte " ( l' Isterico E' un attore ).

E questo è il campo della psiche che non è facile da indagare.

Se nel corso delle sedute emerge qualcosa di veramente significativo allora sono spiritualista al 100% altrimenti...
Vedere il marito in doppiopetto blu e con il cane accanto... bisognerebbe ammettere alcune cose:

- che la moglie non abbia esibito al medium una foto con il cane e il marito in doppiopetto blu.

- che i cani e i padroni si trovino insieme nell' aldilà ( me lo auguro per i poveri animali che sembra non abbiano dignità per esistere nell' aldilà... come tutte le religioni dicono, credo ).

Quindi: qualcosa che escluda in assoluto la conoscenza del medium sia di chi fa da richiedente e sia del medium.

Ricordo Rosemary Althea.
Una bugiarda senza fine e i suooi interlocutori... dei polli desiderosi di farsi spennare: avevano troppe penne.

Una cosa è fondamentale sia in ipnosi, sia nella medianità e sia in qualsiasi altro campo: il carisma.

Se qualcuno è impoverito delle sue facoltà ( per una perdita, per una depressione... e cose simili ) ecco che allora CHIUNQUE appaia con carisma ai suoi occhi può fare quello che vuole.

In pratica chi ha carisma esprime dei desideri che immediatamente vengono percepiti ed eseguiti come ordini per farlo contento.

A chi ha carisma e dice di essere un medium si fanno vedere le foto delle persone amate e i particolari delle foto possono servire per abbindolare il consultante che è talmente convinto e content di aver contattato il suo defunto... che dei particolari forniti prima se ne frega.

Il medium gli dice quello che a lui piace sentisri dire e lui è tutto contento.

Prego: 200 euro !

Poi ci sono i medium veri. Ma sono rari, davvero rari.

Ma non si fanno pagare perchè a loro è proibito prestarsi per denaro: un medium con i suoi attributi al loro posto non si farà mai pagare.

Ma Medium sono anche le persone comuni che hanno delle intuizioni: sono medium in un certo modo anche gli ideatori di romanzi fantascientifici che hanno previsto delle cose che si sarebbero realizzate in futuro: Giulio Verne non lo era ?
Leonardo da Vinci non lo era ?

Per medium intendo qualsiasi persona che abbia i mezzi per intravvedere cose che gli altri non riescono a vedere.

Ritornando all' esempio che hai fatto tu: se davvero il medium non ne sapeva nulla del cane, mi fa piacere... per il cane.

Ma mi pare tanto una proiezione della moglie e se il medium non ha saputo nulla prima direi che più che un medium è un telepatico ( sempre sul paranormale siamo ), visto che " ha visto " i desideri della signora.

Non altro.

Infine non capirò mai perchè un defunto che fa le sue fatiche per contattare il mondo lasciato, mah, non riesce ad esprimersi in modo " umano ".
Insomma se vuole dire qualcosa non mi pare il caso che lo dica in maniera nebulosa.

Se vuole essere chiaro, lo sarà: in fin dei conti non ha dimenticato illinguaggio umanoe della ua terra di origine.

Ciamo Fra.
Da: lone-wolf61 Inviato: 12/03/2006 2.07
ciao francesco.
devo dire che onda mi ha tolto le parole di bocca.
ammesso che non ha ricevuto indizi, potrebbe essere telepatia o sensitivita' in fin dei conti quella donna conserva nella sua mente il ricordo del marito e del cane, in piu' la decisione personale che doveva prendere gli bombardava la mente.
scusa ma quella medium si fa pagare?
questo tipo di cose non funzionano a comando, non e' come fare una telefonata (vediamo se nell'aldila' qualcuno e' in linea....ammesso esista l'aldila').
penso che quando si paga si debbano avere dei risultati e le forzature finiscono per distruggere o falsare il tutto.
lone-wolf
Da: pa_1910 Inviato: 12/03/2006 12.28
Perchè Francesco ha detto che la medium si è fatta pagare?
Inoltre...lo scetticismo su certi argomenti è giusto e normale però prima di confutare argomenti ed esperienze altrui mi sembrerebbe giusto andare a verificare di persona...vedi provare un ipsnosi regressiva. assistere a una seduta medianica...ecc...

Pat
Da: fmoo1949 Inviato: 12/03/2006 13.26
Ciao Ondascura1 e lone-wolf

Stare ad occhi chiusi non è sinonimo di trance. Così come incontrarsi per voler fare una seduta spiritica non è detto che produca medianità. Chi indaga in questo campo conosce bene i rischi connessi: protagonismo, voglia di guadagni facili… come anche buona fede da parte di chi medium non è ma crede di esserlo solo perché inizia a percepire delle energie diverse che prima non coglieva.

Spesso quando si tratta questo tipo di argomenti si sente dire: semplice lettura del pensiero o proiezione di desideri che altri colgono telepaticamente. Talmente semplice che nessuno (forse solo pochissimi) sa come attivare tali meccanismi disconoscendo al contempo che proprio per lo stesso principio sarebbe possibile percepire ciò che è vivo nell’eterico e non si riesce a cogliere.

Concordo sul fatto che “poi ci sono i medium veri e che sono davvero rari”. Infatti non è facile farne la conoscenza.

Concordo sul fatto che la genialità in qualche modo attiene alla medianità. Come sul fatto che l’epilessia apra (purtroppo per malattia) canali sottili che consentono di entrare in contatto con l’invisibile mondo che ci circonda e permea.

Sul carisma non sono d’accordo perché entriamo in una sfera di indagine diversa. Ci dobbiamo riferire a chi in modo vigile esercita una sua caratteristica; in modo egoico oppure solo per elargire quel che sa e che altri non conoscono ancora (o molto poco).

Non comprendo l’ultima riflessione:
"Infine non capirò mai perchè un defunto che fa le sue fatiche per contattare il mondo lasciato, mah, non riesce ad esprimersi in modo " umano ". Insomma se vuole dire qualcosa non mi pare il caso che lo dica in maniera nebulosa. Se vuole essere chiaro, lo sarà: in fin dei conti non ha dimenticato il linguaggio umano e della sua terra di origine". Perché dovrebbero esprimersi in modo poco chiaro e nebuloso? Cosa te lo fa presupporre?
Francesco
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 1:30 pm

Da: panshyr967 Inviato: 12/03/2006 16.56
A questo proposito oggi leggevo sul giornale di una indagine condotta in vari siti del nord italia (che pare siano i più infestati dai fantasmi) da FEderica GEntile per conto di Sky. Ebbene le macchine a bassa risoluzione hanno ripreso una presenza ......ma l'esperto stesso tale Umberto di Grazia contattista di fama internazione, ha detto che era altamente probabile essere una proiezione mentale della conduttrice.

Questa affermazione mi rafforza nell'idea della potenza della mente.

Da: lone-wolf61 Inviato: 12/03/2006 17.24
ciao francesco.
un conto e' la ricerca e un conto e' speculare su argomenti come la perdita di un caro e sul dolore delle persone.
per fare ricerca bisogna prendere in considerazione tuttte le possibilita' in maniera obbiettiva (cosa che mi sembra ti manchi).
sono d'accordo con quello che afferma umberto di grazia (riportato da panshy) sul fatto che la mente umana ha delle potenzialita' ancora tutte da scoprire.
mi sembra che anche rol non credesse nel mondo dei morti ma a uno spirito itelligente (cosa intendesse e' ancora da capire ).
personalmente non mi convincono e non mi interessano queste rappresentazioni dove si indovinano le cose e dove si ricevono messaggi.
quello che mi interessa e' far si che una persona che ha un problema riesca in qualche modo a ritrovare l'equilibrio e la serenita' che ha perso attingendo alle proprie capacita' e non affidandosi a dei santoni sedicenti sensitivi che pretendono di mostrare loro la via (di solito a caro prezzo).
insisto!!!!!......l'uomo deve ancora conoscere se stesso!!!
lone-wolf

Da: lone-wolf61 Inviato: 12/03/2006 17.36
dimenticavo una cosa francesco.
l'epilessia non apre a canali sottili ma costringe ad assumere farmaci che a lungo andare alterano le percezioni.
il che e' molto diverso.
lone-wolf

Da: fmoo1949 Inviato: 12/03/2006 19.15
macchine a bassa risoluzione hanno ripreso una presenza ......ma l'esperto stesso tale Umberto di Grazia contattista di fama internazione, ha detto che era altamente probabile essere una proiezione mentale della conduttrice.
Bellissimo, non ne ero a conoscenza ma qualora così fosse ciò significa che iniziano ad esserci macchine in grado di catturare e comprovare che c'è gente che riesce a "dare corpo" a dei pensieri.

La qualcosa non esclude che in seguito possano esistere macchine capaci di comprovare dell'altro.
Questa affermazione mi rafforza nell'idea della potenza della mente.
Ma su questo sono completamente d'accordo

Da: fmoo1949 Inviato: 12/03/2006 20.04
Ciao lone-wolf iniziamo dalla dimenticanza.
Purtroppo l'epilessia spesso apre canali sottili, ma essendo una malattia va curata; quasi sempre con farmaci che per prevenire le crisi a lungo andare alterano le percezioni.

Per il resto io mi accontento di constatare ciò su cui posso dare testimonianza in prima persona, senza che nessuno mi racconti una verita cui aderire.

Che la mente umana sia attualmente sfruttata in minima parte non occorre che venga ribadito; è comunemente accettato da (quasi) tutti.
Che l'uomo non conosca ancora se stesso è evidente. Se così fosse la mente umana verrebbe sicuramente utilizzata ad un grado superiore da quello attuale; e forse non avremmo nemmeno bisogno di macchine che ci diano una mano per scoprire e vedere una realtà (e che è quella in cui siamo) che ci sfugge per mancanza di capacità (attinenti all'uso limitato proprio della mente).

Ma il fatto che la mente possa percepire più in profondità significa che c'è da percepire qualcosa che ci sfugge. E se ci sfugge come si fa a dire: no, però non esiste una dimensione nella quale chi muore continua a vivere.
Poi risulta che non è vero? Pazienza ci abbiamo provato. Ma perchè non provarci?

Ci sono persone che si approfittano della sofferenza altrui per trarne lucro? Mi sembra che lo possiamo constatare giornalmente.
Ma questo cosa c'entra?
Francesco

Da: Luigi Inviato: 12/03/2006 21.24
Carissimi tuti.
Partendo dal presupposto che la medianità. il paranormale sono effettivamente realtà, delle quali, fortunatamente, oggi si può parlare, io purtroppo sono una di quelle tante persone che credono in tutti questi fenomeni, anzi sono uno strenuo fautore di queste "culture".
Quello che in vece mi lascia completamente senza parole è l'affermazione di quel certo Umberto di Grazia che asserisce che "macchine a bassa risoluzione hanno ripreso una presenza ...che era altamente probabile essere una proiezione mentale della conduttrice". Ebbene hanno inventato tante macchine, tanti strumenti, tante diavolerie per fare esperimenti, radiografie, tac, risonanze magnetiche, ma personalmente nella mia modesta carriera di fotografo dilettante e cineamatore, sempre dilettante, non sono mai riuscito ad avere una foto dei miei pensieri o un filmato dei miei sogni.
Scusatemi, ma , a differenza dei nostri occhi che sono soggetti ad una stragrande distorsione fisica e non, se c'è una cosa che ancora dice la verità sono le macchine fotografiche o le videocamere.
Quando ho comprato la mia videocamera digitale, ho voluto fare un esperimento. Chiamatela curiosità o aberrazione mentale; l'ho istallata sul treppiede ed ad intervalli regolari, programmabili, mi sono ripreso ai raggi infrarossi, durante una intera nottata.
Risultato: all'infuori del mio girarmi e rigirarmi nella fase del sonno, non sono riuscito a registrare neppure un piccolo sogno fatto in quella notte ne tanto meno ...... altre presenze (sicuramente il mio cervello è così normale che non riesco a proiettare i miei pensieri).
Scusatemi se vi ho tediato.... con affetto Eolo

Da: Ondascura1 Inviato: 13/03/2006 0.27
Carissimo Francesco il discorso del linguaggio di cui ho detto riguarda trasmissioni televisive e siti internet in cui sono state presentate registrazioni delle voci presunte di defunti.
A parte le difficoltà oggettive ( rumori di fondo, disturbi vari ) quando gli " interpreti " hanno tradotto le frasi, io personalmente non ne ho letta una sola con un vero senso compiuto: allegorie, metafore... ( forse ) ma mai nulla di chiaro.

Una sola volta ho sentito un coro di morti cantare chiaramente: in una trasmissione televisiva un sedicente medium ha presentato i morti che cantavano in coro... e si trattava di un vero e proprio coro Verdiano, con preminenti le voci maschili ( bassi, baritoni e tenori ) dove dicevano pomposamente: " Riiiiii dooooooooooonoooooooo i mooooooooortiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ".

Din Don... roba da buttarsi a terra dalle risate !
Ma fatemi il piacere !

Questo non ha nulla a che fare con la serietà del fenomeno.
Il fenomeno esiste per il solo fatto che troppa gente ne parla e non tutti sono imbrogioni o creduloni.

La questione del " Carisma " che hai sollevato è una questione puramente psicologica ed investe varie tipologie di persone.

Uno che è in stato di bisogno si affida a chi per lui psicologicamente ( e non è detto che accada realmente ) pensa che lo può aiutare.

Il rapito diventa talmente dipendente dal rapitore che pende dalla sua bocca.

Il povero ebreo nel lager che diventa succube di qualsiasi cosa dica il suo Kapò.

La persona innamorata che vede nella persona amata un' impotanza che magari non ha.

E per finire la ragazzetta che vede la faccia maschile bella bella, ma tanto bella... che tutto quello che il bellimbusto dice diventa oro colato.

Volevo dire che non sono io, non sei tu, non è nessuno che ha carisma.
Il carisma viene attribuito, non è una ocsa che possediamo noi.

Un genio di solito non ha nessun carisma.
Chi lo ama gli attribuisce un carisma, chi lo odia pensa che sia un essere che non serve a niente.
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 1:45 pm

Da: Ondascura1 Inviato: 13/03/2006 0.32
Mii scuso per il bis ma avevo dimenticato di parlare anche del fenomeno delle " immagini strane ".

Decine di siti con immagini di fantasmi.
Ma nella maggior parte dei casi, c' è puzza di montaggio video o puzza di " voler vedere quello che non c' è ".
Insomma come quando io vedo una forma in una nuvola e tiro una foto e poi pretendo che gli altri vedano la stessa immagine che ho visto io: peccato che l' aimmagine era soggettiva, creata dalla mia mente che, come tutte le menti, sente il bisogno di dare una forma a ciò che è senza forma.

Da: panshyr967 Inviato: 13/03/2006 12.42
Cari Tutti,
se posso tirare le file del discorso mi sembra di capire che bene o male tutti speriamo possa esserci qualcosa di vero. Alcuni credono per prove dirette od indirette altri come me preferirebbero ricevere una conferma sulla propria pelle.

Luigi, avevo citato Di Grazia, perchè pare essere un sensitivo (duqnue non uno del cicap) e la sua opinione in merito fantasmi mi sembrava inerente . SAi un conto è che lo diciamo noi altro è invece se detto da uno che con le sue previsini ci ha azzeccato sempre. PErò visto quanto scrivi, mi chiedo come puoi credere senza ombra di dubbio che esistano tali realtà . Attenzione non parlo di presenza energetiche, ma proprio di vita nell'aldilà.

Francesco trovo una grande assonanza con le tue idee. Concordo pienamente nel ritenere che qualcosa (per usare un eufemismo perchè ritengo ci sia moolto) ci sfugge ....il problema per quanto mi riguarda non è nel pensare che ci sia qualcosa ma nel dimostrarlo senza ricorrere ad atti di fede.

Infine sarebbe bello, organizzare un incontro dal vivo tra noi, con persone qualicafate proprio per fare una prova ....si sarebbe proprio bello incontrarsi e "studiare" insieme.
Da: Shilaluce Inviato: 13/03/2006 13.18
Mi permetto di risponderti io, ma non entro nel tuo post esponendoti dei miei chiarimenti, giust'appunto perché gradirei, all'opposto, avere gentilmente da te delle ulteriori risposte sul significato della nostra vita e la medianità.

1°) Da dove provengono queste tue certezze, forse da alcuni tuoi esperimenti?
2°) Quali prove, o riscontri hai avuto nella tua vita che il "Dio" (come noi lo identifichiamo) appare un'illusione? Potresti darmi delle tue consistenti risposte senza avvalorarti delle conclusioni fatte da altri ricercatori, degli scienziati e i teologi? Grazie :-)

Qui sono due domande un po' particolare, a te lascio la facoltà della risposta.
3°) Se la tua vita è basata sul QUI_ora, il tuo PRESENTE, mi spieghi perché essendo tu cosciente del tuo piccolo spazio e tempo il tuo stesso essere vive il bene e il male? Che senso ha per te provare, quindi vivere, tanti diversi tipi di sentimenti come il dolore, la gioia, l'amore e l'odio, ecc.ecc.?.... A cosa ti servono?
4°) Considerando il tuo agnosticismo (che rispetto se risulta essere avvantaggiato da delle più che personali e cosistenti prove personali, sempre che siano nel rispetto della comunità tangibili e dimostrabili) tu quando ti sei accorta che da sola potevi dirigere il corso del tuo stesso destino annientando così il "fato", o privandoti del famoso "caso" o che dir si voglia, come sovente avviene per qualsiasi essere umano?

Buona settimana a tutti

Da: Shilaluce Inviato: 13/03/2006 13.38
"Infine sarebbe bello, organizzare un incontro dal vivo tra noi, con persone qualicafate proprio per fare una prova ...."
Ciao Pan, non sarebbe una cattiva idea, specialmente se tutti noi dovessimo incontrarci con una mente NEUTRALE, abbattendo le proprie convinzioni e alcune strane idelogie che sono frutto di tanti preconcetti........sai che grande festa e che gran botto ne uscirebbe?

Ciao, x te

Da: panshyr967 Inviato: 13/03/2006 15.50
Ok !!

Elemiahhhhhhhhhhhhhhhh ....Shila ha dato la sua disponibilità ...........io so neutrale che più neutrale nu se pò .......per me si può fare anche domani.

Mò se vi tirate indietro....... siete

Da: Luigi Inviato: 13/03/2006 19.26
Pan, non so se hai mai sentito parlare di Natuzza Evolo, una sensitiva che vive nella provincia di Catanzaro, che conforta le persone bisognose, sia moralmente che spiritualmente; che annualmente soffre delle sacre stigmate nei giorni della Santa Pasqua . Per fartela breve, poichè altrimenti ci vorrebbe troppo tenpo, questa signora, tanti hanni fa, se non ricordo male negli anni 50, ha cominciato a parlare con le anime dei defunti. Lei vedeva e vede queste anime, ma soprattutto non ha mai chiesto un soldo per relazionare quelli che le si rivolgevano per avere notizie dei loro cari.
tra gli episodi inediti,voglio raccontarti quello accaduto a mia zia. Finalmente, dopo tanto attendere, è riuscita ad incontrarla e tra le altre cose ha chiesto notizie di sua suocera. Natuzza nel riferirgliele le a raccontato di un particolare accaduto durante l'ultima vestizione della suocera prima di metterla nella bara.
Infilando le calze alla defunta, con un unghia delle mani, mia zia, le ha smagliato le calze. Ovviamente non è stata li a cambiarle, "tanto chi vuoi che se ne accorga", ha pensato tra se. Natuzza nel suo colloquio con mia zia glielo ha ricordato. L'episodio, non era mai stato rivelato prima a nessuno.
Non so se in internet ci sia qualcosa su Natuzza Evolo, a dire il vero non sono mai andato a curiosare, ma diversi anni fa "Oggi" le ha dedicato tanti articoli ed anche Rete 4 ha fatto diversi servizi su di lei. Tu sei troppo giovane e penso che non sai che la preghiera del "Credo", come anche altre hanno subito delle variazioni. Nell'ultima stesura, c'è la frase "credo nelle cose visibili ed invisibili",; nella precedente versione non ricordo esattamente la terminologia, ma questa frase non c'era.
Se la Chiesa ha ritenuto opportuno effettuare questa variazione, non penso proprio che sia stato solo per adeguarsi ai tempi attuali.
Per concludere, l'argomento riguardante i medium ha tante di quegli esempi ed episodi, che non se ne può parlare in queste circostanza per essere esaustivo. Come qualcuno ha suggerito ci vorrebbe una riunione per discuterne in modo più approfondito.
Un abbraccio ... Luigi in arte Eolo (dio dei venti, per non confondersi.)

Da: panshyr967 Inviato: 13/03/2006 21.35
Ciao Luigi, Eolo dio dei venti ....sì conosco il caso di Natuzza ....ma vedi, onestamente se non vogliamo essere ipocriti dobbiamo ammettere che esistono altre possibilità....c'è anche la lettura del pensiero.... ciò non toglie che sarei contentissimo fosse tutto vero.

La riunione l'ho proposta e spero si materializzi....se fosse nelle mie possibilità l'avrei già organizzata da me....in realtà tocca alle due signore di cui sopra....ma ahimè credo non se ne farà nulla.

Ciao
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 1:53 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 13/03/2006 22.09
Un fatto è certo, quando la vita terrena cessa (visto che riguarda tutti) si vorrebbe che continuasse sia per esorcizzare la morte, sia perché se così non fosse (se la vita non continuasse) si dovrebbe annichilire senza speranza alcuna di poter minimamente esistere in quanto “io”.

Legata a questa speranza non c’è nessuna certezza che comprovi una realtà parallela dove la vita oltre la morte sia documentabile e “tangibile”. O per lo meno quando c’è chi ha dimostrazione in tal senso non può trasmettere questa sua verità a meno che l’altro non l’accetti dandogli fiducia.

Attraverso la fede si da corpo alla speranza. E questo va bene. Ma non è certezza. Non lo è per chi non ha sperimentato in proprio ciò che altri gli propongono a seguito delle loro esperienze.

L’esperienza fa coscienza e se l’esperienza manca la coscienza è monca: le manca qualcosa di insostituibile, l’essenza che solo l’esperienza diretta può trasmettere.

Ognuno di noi può testimoniare per sé, solo per sé senza pretendere l’altrui condivisione. Chi vuole questa condivisione ha l’onere della prova.
Chi ascolta ha diritto alla prova se non intende accettare per fede.
Anche se in fondo la prova, visto che è personale, ognuno dovrebbe costruirsela attraverso un suo cammino di approfondimento e verifica.

Tutte parole, è vero. Ma tra le parole ed i fatti c’è l’esperienza, e se l’esperienza è di un altro per me non ci sarà mai la prova che cerco.
Al ché mi potrebbe convenire o far finta di niente ed ignorare la possibilità che esista un oltre raggiungibile, sperimentabile, prossimo e finanche immediato ma che non riesco a cogliere per mia incapacità, oppure ricercare serenamente per me stesso quella che potrebbe costituire la mia prova: una esperienza mia, sofferta e vissuta, che nessuno potrà mai scalfire perché imprimerà nel profondo ciò che nessun atto di fede mi potrà mai dare.

Che in seguito a ciò mi venga fuori la fede verso il cammino intrapreso è una conseguenza, non una sudditanza per fede soltanto.
Cari saluti
Francesco
Da: Ondascura1 Inviato: 13/03/2006 22.45
Come sempre: impeccabile e condivisibile, civilissimo Francesco.

Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 14/03/2006 23.30
Riporto , a proposito delle prove, questo post già inserito in una precedente discussione.

Cari amici/che,
vi faccio partecipi di questa riflessione che ho fatto dopo aver letto un passo del libro: Rapporto dalla dimendione X di G. De Simone.

Tutti, o almeno chi si pone problemi di natura spirituale, assumono vari atteggiamenti: di accettazione o non-accettazione, di critica, di ricerca delle prove. Le prove le ha cercate la stessa Chiesa analizzando, e continuando ad analizzare, anche le virgole dei Vangeli per suffragare o avvalorare certe tesi.
Ora la questione della prova è alquanto complicata: ognuno di noi ha bisogno di una prova diversa. Secondo il mondo dei disincarnati, la prova finisce con il ledere la nostra libertà perchè noi non abbiamo "alcun diritto più degli altri, che non si avvicinano a questa fenomenologia, e che ignorano certe cose, di avere prove che l'umanità cerca da secoli e che non ha mai avuto".
Ma la prova che ognuno di noi chiede, di quale tipo dovrebbe essere e gli spiriti hanno il potere di dare prove della loro esistenza? La risposta è affermativa, ma questo potere "non può essere usato indiscriminatamente in quanto non hanno il diritto di modificare una legge la quale prevede che l'essere umano in terra deve vivere per ricercare ed acquisire la fede con le proprie capacità e la propria evoluzione".
Questo Principio non può essere modificato quando viene richiesta una prova a livello collettivo. A livello individuale, invece, è diverso e chiunque si avvicini a questi fenomeni per una propria ricerca interiore, le prove in un modo o nell'altro le riceve, anche se saranno prove soggettive e non oggettive.
Se riflettiamo un attimo alle prove che hanno dato i Santi o la Vergine Maria nel corso di questi 2000 anni, ci rendiamo conto che esse non sono validi per tutta l'umanità, ma solo per un gruppo di persone o, addirittura, per una sola persona. La stessa venuta di Cristo sulla Terra ancora oggi è messa in discussione in quanto non ci sono prove certe. Quanti, infatti, ancora oggi dubitano che Cristo sia morto in croce? quanti, ancora oggi, dubitano dell'esistenza di Dio e dei Santi, nonostante tutti i miracoli compiuti? Addirittura ai miracoli di guarigione verificatisi ai giorni nostri (per questo verificabili anche dalla medicina ufficiale) quanti di noi credono che sono dovuti a presenze spirituali e non, invece, a suggestione o ad un potere arcano della nostra stessa mente? (mi riferisco in particolare ai miracoli compiuti da Padre Pio).
Ciò vuol dire che ognuno di noi ha bisogno NON di una prova collettiva, MA di una prova soggettiva.
La fede, dunque, (intendo quella vera, autentica) è in rapporto alla nostra evoluzione. La maggior parte di noi che pensa di averla, in effetti non ce l'ha affatto! E' piuttosto una forma di suggestione che dipende da fattori educativi, da tradizioni ambientali e non è quella fede vera che comanda alle montagne di spostarsi. Uno spirito evoluto, o abbastanza evoluto, riesce a possedere "istintivamente" questa fede. L'evoluzione dello spirito non ha nulla a che vedere con il corpo, nè ha nulla a che vedere con quello che può essere l'intelligenza o la cultura, o il grado sociale.
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 14/03/2006 23.35
Pan............che fai provochi?
Non abitiamo tutti e tre sullo stesso pianerottolo...........Shila al nord, io al centro e tu al sud.........mica facile.
Disponibile a mettere la mia casa a vostra disposizione per un meeting, non disponibile, per ovvi motivi, a spostarmi.
Un abbraccio
Ele
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 14/03/2006 23.39
A proposito delle foto.......................Onda che ne pensi dell'effetto Kirlian?
Pensi che anche in quel caso erano immagini create dalla mente dei coniugi Kirlian?
Un abbraccio
Ele
Da: panshyr967 Inviato: 15/03/2006 8.56
Ele.....io provocare ? Nooooooooo

Ok allora, facciamo così ......mi sembra di capire che tu non saresti daccordo.

Shila, tu che sei più lontana , indica 2 date del prossimo futuro (senza arrivare al 2014 ) nelle quali saresti disponibile a scendere su Roma....o se vi intriga di più a Napoli per me è uguale.

Indicate i dettagli tecnici ....se esiste un numero massimo , tempi etc.

Terrò personalmente informata la com circa gli sviluppi di questa faccenda.
Da: panshyr967 Inviato: 17/03/2006 9.26
Ciao Ele, come va ?

Senti volevo chiederti perchè è rimasto in sospeso..... prima hai parlato di libero arbitrio nei riguardi della reincarnazione. Mi spieghi un po meglio cosa intendi ?


p.s. STIAMO ASPETTANDO LE CONVOCAZIONI
Da: Ondascura1 Inviato: 17/03/2006 23.51
Dell' effetto kirlian ho letto qualcosa un bel po' di tempo fa.

E' qualcosa di affascinante ma: cos' è ?

Bisogna vedere con quale orientamento mentale ci si accosta a quello che definito come " strano " o " inusuale ".

Tizio mi dice: è l' aura. E' la prova dell' eszietenza dell' anima e dall' effetto kirlian si evince che tutto ha un' aura e quindi un' anima ( e la cosa personalmente non mi dispiace affatto ).

Poi Caio mi dice che si tratta di qualcosa di perfettamente terreno anche se ancora non ben spiegato: qualcosa di simile a un effetto elettromagnetico.

Infine sempronio mi dice che si tratta di qualcosa di falso e artefatto, come quando parecchi anni fa si pubblicizzavano degli orrendi occhiali a raggi X che di radiologico non avevano niente e che invece lasciavano molto all' " inventiva sessuale " di chi li usava e guardava: non vedeva niente ma immaginava tutto: anche quello che non c' era.

E io, persona ignorante in questa materia, a chi devo credere ?

Tutti possono avere ragione e tutti possono avere torto.

Come faccio io a capire se si tratta di una dimostrazione dell' esistenza dell' aura ( o corpo eterico ) o se si tratta di una forma di energia perfettamente terrena non ancora definita o se si tratta di fotomontaggi ?

Non credo che si tratti di fotomontaggi ma mi chiedo quale delle due altre verità presunte sia la verità o se non esista un' altra spiegazione.

Preciso che quando parlavo delle foto strane non mi riferivo all' effetto Kirlian: quello è un punto interrogativo aperto.

Mi riferivo a " foto di fantasmi " in cui tutto sembra davvero un fotomontaggio oppure un insieme di effetit visivi che " potrebbero " essere interpretati in qualsiasi modo pare e piace alla mente che sta osservando.

Questione di soggettività ( secondo me ) e non molto di " oggettività ".
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 2:01 pm

Da: Pellegrino Inviato: 18/03/2006 9.54
Un tale, tempo addietro, affermo' che tutto e' vibrazione; la scienza ortodossa un paio di millenni dopo, si affretto' a confermare la cosa in modo sperimentale (cern).

L'homunculus comunis, pur non facendo eccezione (e' una somma di vibrazioni anche lui), e' dotato di organi sensibili (sensi) solo a un numero limitato di tali vibrazioni, ad esempio le due scodelle poste ai lati del grullaio sono in grado di percepire suoni compresi tra 20 e 20.000 hertz, il resto e' silenzio.
Eppure i cani possano udire vibrazioni ben piu veloci (ultrasuoni) ed in generale quasi ogni animale puo udire suoni lentissimi (infrasuoni) che generalmente anticipano i terremoti.

Altro esempio e' dato dai limiti della percezione visiva (da 380 a 780 nm), ovvero dai limiti della radiazione ultravioletta a quelli dell'infrarosso: le telecamere spia (costano pochi euro), se ne infischiano di tali limiti ed e' sufficiente la brace di una sigaretta (radiazione infrarossa) ad illuminare perfettamente a giorno un'area di diversi metri quadri.

Questo noioso ma indispensabile preambolo per dire che foto ottenute in condizioni particolari, possono rilevare cose che sfuggono all'attenzione dei bipedi (stante i loro enormi limiti fisici).
Se a questo aggiungiamo i limiti dati dai preconcetti.....beh, e' facile affermare che il cielo non e' pieno di stelle ma c'e' qualche burlone che di sera alza un tendone con dei puntini gialli dipinti.

Pellegrincredulone

P.S. Tralasciando i striguness e le relative prove degli stessi, vediamo di rispondere ad una domandina semplice e non metafisica:
Tu, (chiunque tu sia), vali al massimo 2 euro se sei magrolino (acqua e prodotti chimici varii) e non arrivi ai 3 euro se sei grassissimo, ebbene....io ti procuro ben 10 euro di tali elementi (bastanti per 5 uomini magrolini) e ti sfido a costruire non dico un fusto o un genio ma mi accontento anche di un cane o una pantegana, purche' in grado di muoversi autonomamente come fai tu.
Quando ci sarai riuscito, potremmo affrontare argomenti "magici".

Da: fmoo1949 Inviato: 18/03/2006 23.16
Siamo un contenitore limitato che però contiene tutto.

Conosciamo noi stessi? No.

Oggi usiamo un potere, la volontà. Domani chissà, forse potremmo usarne un altro: l'animazione.
Da: Shilaluce Inviato: 19/03/2006 12.26
Ciao Pan, lasciami organizzare il tutto, già devo fare una tappa a Firenze e chissà mai che invece di ritornare all'insù non cambi strada e discendo lo stivale.......mai dire mai!

Cmq. ci risentiamo.
Da: pa_1910 Inviato: 19/03/2006 12.52
Ciao Shila io abito a Firenze e per me sportami è problematico per vari motivi che non sto ad elencare ma se per caso vi balenasse l'idea di incontrarvi a Firenze fatemelo sapere...mi unirei molto volentieri...

Pat

Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 19/03/2006 23.17
eccomiiiiiiiiiii..., scusa il ritardo Pan
Intendo dire che il libero arbitrio lo esercitiamo prima d'incarnarci (naturalmente continuiamo ad esercitarlo anche dopo), ma siamo noi a scegliere: sesso, nazione, paese, famiglia, ecc ecc., tutti gli "strumenti" che ci servono per poter svolgere al meglio il nostro compito.
Per le convocazioni, lascio a Shila l'organizzazione del meeting.
Un abbraccio
Ele
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 19/03/2006 23.25
Cara Onda,
perchè le prove dovrebbero essere oggettive e non soggettive? Non ci sono nemmeno prove oggettive di una NON esistenza di un mondo spirituale, eppure chi sa perchè se ne parla da migliaia di anni. Per quale motivo, poi, le prove di un mondo spirituale dovrebbero essere alla portata di tutti? Evidentemente un motivo ci sarà, non credi? evidentemente bisogna meritarsele, per esempio.
Un abbraccio
Ele
Da: panshyr967 Inviato: 20/03/2006 9.31
Sarò a Firenze per lavoro tra il 23 ed il 25 maggio .

Ele, per quanto riguarda il L.A. che ne pensi invece di considerarlo come la possibilità di scelta che si ha in terra per poter progredire spiritualemente ?
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 20/03/2006 23.25
Caro Pan,
le "condizioni di partenza" sono molto diverse tra un essere umano e l'altro, dovremmo avere TUTTI pari opportunità, non credi? Perchè per alcuni dovrebbe essere più facile di altri avanzare spiritualmente? Ed i bambini? Cioè gli esseri umani che muoiono in tenera età, che possibilità avrebbero di progredire? Sono già esseri progrediti? Se sì, quando si sono evoluti?, in che modo? in quale dimensione? non certo sulla Terra visto che hanno vissuto solo quella brevissima vita.
Un abbraccio
Ele
Da: Ondascura1 Inviato: 24/03/2006 0.32
Cara Ele fonora di Atlantide non si sa molto: sembra più una favola mitologica e nient' altro.

Se io ti dico che atlantide esiste l' onere della prova spetta a me oppure spetta a te dimostrare che atlantide non esiste ?
Certo: io posso trovare mille modi per avere la certezza che atlantide esista: posso avere la mia sicurezza mentale che esista.
Ma se poi lo dico a te tu mi chiederai qualcosa di certo: non credo che mi crederai in parola.

Tutto questo non credi che valga anche per l' aldilà, per il decimo pianeta, per gli ufo e per tutti quelli che sono definiti misteri ?

Io ho la certezza che tu sia sicura delle tue cose: ma questo vale per te e quando ti incontri con altre persone che la pensano come te è naturale che partiate avendo come presupposto la certezza di quella cosa.
Il cattolicesimo parte dalla certezza che gesù era il figlio di Dio e tutti i cattolici partono da quel presupposto.
Ma poi quando si parla con uno che non è cattolico a chi spetta dimostrare che Gesù era il figlio di Dio ?
E dimostrare non significa parlare delle proprie certezze soggettive.
Altrimenti sarebbe come dire di avere la certezza che il maiale è gustoso e farlo capire a chi odia la carne di maiale per suoi motivi, compresi quelli religiosi.
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 25/03/2006 21.06
Cara Onda,
non sono d'accordo. Le prove, a mio parere, devono essere fornite da entrambi. Sia dalla scienza ufficiale, che non ha prove oggettive a supporto di quanto sostenuto, sia da parte degli spiritisti. Un atteggiamento onesto sarebbe quello di ammettere che, ad oggi, le conoscenze acquisite in questo campo non ci permettono di provare la non esistenza di una dimensione diversa da quella conosciuta.
Per es. la scienza ufficiale ha provato (arrivandoci indirettamente) che l'universo è costituito dal 85% di materia oscura. Oscura perchè, con gli strumenti a nostra disposizione, attualmente non la vediamo, non sappiamo di cosa è composta, non interagisce con la materia comunemente conosciuta e non è, pertanto, possibile analizzarla: ma C'E'.
Questa materia oscura ci circonda, ci trapassa, ma non la vediamo. Strano, vero?
Senza la materia oscura il nostro universo sarebbe scoppiato da miliardi di anni. Eppure non esistono prove oggettive che dimostrano la presenza di materia oscura (visto che non si vede, non si tocca, non emana luce, non emana onde ecc ecc)eppure gli scienziati l'hanno ipotizzata.
In assenza di prove oggettive, non si può nè asserire nè confutare una tesi. Fortunatamente moltissimi scienziati in passato, partendo da una certezza soggettiva, sono arrivati a grandi scoperte rischiando per provarle anche la vita. La mente deve essere aperta a 360 gradi, SEMPRE!!!
Un abbraccio
Ele
Da: Ondascura1 Inviato: 26/03/2006 0.21
Un atteggiamento onesto sarebbe quello di ammettere che, ad oggi, le conoscenze acquisite in questo campo non ci permettono di provare la non esistenza di una dimensione diversa da quella conosciuta.

Si, in questo hai perfettamente ragione.
PERFETTAMENTE.
Ah, dimenticavo... devo dire la frase " secondo il mio modestissimo parere personale della mia stessa persona medesima " ( questa cretinata di precisazione non è rivolta a te ).

Purtroppo chissà quanti ricercatori ci sono che ( come da sempre è accaduto ) ricercano delle cose che per il mondo scientifico ufficiale sono... risate.
Ma sai, quando vai nella stalla e dici ai somari quelo che loro nemmeno riescono a cominciare a capire... questi si guardano tra du loro e ragliando ridono.

In questo io sono in pieno accordo con te: uno quando è giovane tende a cercare cose nuove... si costruisce una sua immagine del mondo e quando approda a un posto di rilievo tende a negare tutto quello per cui da giovane si sarebbe preoccupato di ricercare.
Invece la risposta giusta, onesta e correttissima sarebbe quella che hai espresso tu: non abbiamo i mezzi per indagare una certa cosa di cui parlano milioni di persone... e certamente non sono tutti visionari, allucinati, fissati mentali... ".

Anzi il negare a oltranza è segno che la grande elasticità mentale che si aveva da giovani ha ceduto il posto alla plastilina ormai indurita del cervello.

Credo che porsi in una posizione intermedia non sia scorretto: non posso dire " si " e non posso dire " no " e quindi mi metto in una posizione di ascolto per potermi orientare in futuro.
Hai detto una cosa che mi è piaciuta. Perchè ritengo che sia vera.
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 2:24 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 26/03/2006 19.17
In assenza di prove oggettive, non si può nè asserire nè confutare una tesi. Fortunatamente moltissimi scienziati in passato, partendo da una certezza soggettiva, sono arrivati a grandi scoperte rischiando per provarle anche la vita. La mente deve essere aperta a 360 gradi, SEMPRE!!!
Mente aperta a 360 gradi! E perché non in senso sferico visto che in fondo parliamo di dimensioni la cui continuità potrebbe non essere lineare e consecutiva nel tempo?
Tante volte l’invisibile è tale solo perché non si riesce ad osservare ciò che magari altri vedono grazie alla loro conformazione; per nascita o conseguita.

È vero
Un atteggiamento onesto sarebbe quello di ammettere che, ad oggi, le conoscenze acquisite in questo campo non ci permettono di provare la non esistenza di una dimensione diversa da quella conosciuta.
ad oggi, anche perché già domani qualcuno potrebbe ottenere prove inconfutabili; anche se solo per se stesso.
Da: Ondascura1 Inviato: 27/03/2006 1.20
Riguardo alla medianità le prove inconfutabili, anche per se stessi, potrebbero esistere.

Per esempio: il medium ti dice qualcosa che solo tu puoi sapere e che sai di non avergli raccontato prima.

Una mia zia defunta da tanti anni a quasi 90 anni, perdette i due figli nel giro di 15 giorni per meningite.
Uno dei figli andò in sogno a una vicina della zia dicendole delle cose che solo la zia conosceva.

il giorno in cui mia nonna morì, prima di spirare, disse ( facendo il nome di mia sorella ):" e tu che ci fai quì " ?
Mia sorella era morta da due giorni ma nessuno glielo aveva detto per non peggiorare le sue condizioni.

Sono prove soggettive, non scientifiche.
Ma sono prove.
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 22/04/2006 16.31
Finalmente sono arrivata a leggere anche questa interessante discusssione...

Ne ho ancora molte di arretrate.
Ma come mai si è chiusa?

E che fine ha fatto l'idea del "meeting"?
Mi son persa qualcosa.?

Ciao a tutti.

A onda: non ho più dubbi.. ;-)

anita
Da: panshyr967 Inviato: 22/04/2006 19.03
Nutrivi dubbi anita ? Wink

non so che fine abbia fatto la proposta di meeting che è sempre in piedi...almeno per me.
Da: Luigi Inviato: 27/04/2006 23.52
Ciao Ele e tutti; io mi sono fatta una mia teoria sui bimbi che muoiono in tenera età, forse un pò fantasiosa, ma a pensarci bene potrebbe essere una spiegazione forse plausibile.
Visto che la reincarnazione deve servire per continuare la nostra purificazione e quindi il ricongiungimento di ogni essere al suo creatore, la morte di un bimbo in tenera età, a mio parere, non è altro che l'ultimo grado di purificazione prima dal "ricongiungimento".
Cosa ne pensi ?..... un abbraccio
Eolo
Da: fmoo1949 Inviato: 28/04/2006 11.52
Ciao Onda
stavo rileggendo questo tuo interessante vecchio intervento
Riguardo alla medianità le prove inconfutabili, anche per se stessi, potrebbero esistere.
Per esempio: il medium ti dice qualcosa che solo tu puoi sapere e che sai di non avergli raccontato prima.

e questo lo condivido.

Sul resto (che riporto in basso) ho dei dubbi che si tratti di medianità. A meno che tu non voglia intendere che esiste una dimensione a noi prossima che è possibile percepire in stati di coscienza diversi rispetto alla normale vigilità (infatti citi “in sogno e prima di spirare”).

Una mia zia defunta da tanti anni a quasi 90 anni, perdette i due figli nel giro di 15 giorni per meningite.
Uno dei figli andò in sogno a una vicina della zia dicendole delle cose che solo la zia conosceva.
il giorno in cui mia nonna morì, prima di spirare, disse ( facendo il nome di mia sorella ):" e tu che ci fai quì "?
Mia sorella era morta da due giorni ma nessuno glielo aveva detto per non peggiorare le sue condizioni.
Sono prove soggettive, non scientifiche.
Ma sono prove.

Francesco
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 30/04/2006 20.29
Si Pan, nutrivo dubbi, perchè come sai è da molto che manco dalla com.... quindi sto facendo incetta indigestiva di tutti i messaggi che mi son persa...

Eolo..io non penso che la reincarbnazione abbia come scopo la nostra "purificazione".

E' solo un nostro "mezzo" o " strmento per capire, per "renderci conto di UN QUALCOSA importante e semplice, ma grandioso.
Tanto grandioso da sperimentarlo a TRATTI, a PEZZI, a "io" personalizzati.

Ma penso che il risultato "finale" sia già "TUTTO COMPIUTO".
Ed è da questo punto che partono i miei interrogativi. Perchà, porca miseria, la mia "mente" "logica" umana non si arrende ancora! Non ammette la vincita della mente divina.
(!!!????) Che ho detto?
anita
Da: Ondascura1 Inviato: 07/05/2006 23.02
Scusami per il ritardo, Francesco.

" In sogno... e prima di spirare ".

Certo che ammetto dei campi di contatto anche se il contatto avviene in casi estremamente particolari.

La vicina IN SOGNO come poteva sapere cose che solo la zia sapeva ?
Mobilitiamo pure gli scettici... magari lo splendido CICAP fatto di poveri accademici che sanno che a tutto si deve rispondere " NO " e le studiano tutte pur di dire quel no.

E che diranno ?
Che la zia aveva detto inconsapevolmente quello che la vicina ha sognato ?
Certo !
Potrebbe essere che la zia ha detto alla vicina che mentre i suoi figli stavano morendo aveva premeditato di dimenticare i guanti da mettere nella bara.

Tutta da ridere.

Per la nonna... probabilmente aveva sentito ( lei che era sorda come una campana ) dei discorsi fatti al piano di sotto... e magari perchè ci si escogita delle ideucce un po' strane come un " iperudito " sviluppatosi proprio mentre al piano di sotto si parlava della morte di mia sorella.

Certo che esistono dei campi intermedi: il nostro antropocentrismo fa in modo che, a seconda del modo di pensare, tutto sia circoscritto da rigidi confini... oppure che ci sia un contatto continuo tra mondi diversi.

Io sono per la via di mezzo... le sfumature che si attivano in particolari circostanze, di solito provocate da fortissimi coinvoilgimenti emotivi.

Le prove ?
Non le ho.
Nemmeno il cicap le ha
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 2:54 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 08/05/2006 22.07
Ciao, finalmente, si sentiva la tua assenza.

...oppure che ci sia un contatto continuo tra mondi diversi che non viene percepito incapsulati come siamo nei nostri in rigidi schemi (tutto sia circoscritto da rigidi confini)

Le prove ?
Non le ho.

Francesco
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 09/05/2006 17.30
Già. "bella" la precisazione di Francescoche scrive:

"...oppure che ci sia un contatto continuo tra mondi diversi che non viene percepito incapsulati come siamo nei nostri in rigidi schemi (tutto sia circoscritto da rigidi confini).."

E mi chiedo perchè non ci dis-incapsuliamo? Quanti e quali condizionamenti accettiamo, consapevolmente o/e inconsapevolmente? E' qui che più che altrove MI rispondo che sempre è la paura, la paura di affrontare e superare limiti, confini, che altri costruiscono forse, ma che noi accettiamo.
Ho visto un vecchio film, poco fa: "Anna dei Miracoli", e l'ho visto da un altro punto d'osservazione. Qualcuno lo ricorda, quello della bambina cieca , che l'amore dei genitori NON fa crescere?

Ciao!
anita
Da: fmoo1949 Inviato: 19/01/2007 22.04
Riapro una vecchia discussione. Un pò una provocazione, ma nemmeno troppo; tanto per parlare di un tema che dovrebbe essere caro alla lista: l'invisibile.

Nel post 47 avevo "nascosto" una frase.
La frase non è particolarmente importante, ma serviva semplicemente per evidenziare che tante volte ci si può trovare a diretto contatto con qualcosa che sfugge solo perché...

Francesco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 19/01/2007 23.22
Grazie Francesco,
grazie per aver ripreso questa discussione, l'avevo dimenticata (ahhhhhhh, l'età).
All'epoca pensavo che Ondoscura fosse una donna e non quel vecchio, barbuto, rospo di Nerone.
Qual'era la frase nascosta? Wink

A proposito di prove..........non è un mistero per voi tutti che pratico la metafonia. Il 31 ottobre feci una registrazione, una frase per me molto chiara fu: un bambino preme per entrare, io accompagno per mano. Al momento pensai che si riferisse ad un bambino che voleva un contatto. Dopo 4/5 gg telefonai alla mia cara amica e, mentre stavamo parlando, lei mi disse : T. mi sta dicendo che è in arrivo un fiocco azzurro.
Beh, il mio pensiero andò subito ai miei figli, sposati un anno e mezzo fa a distanza di un mese l'uno dall'altro, era quasi ora che mi rendessero nonna. Ma lo stupore è stato quando a gennaio ho saputo che il figlio di mio fratello (che ha lo stesso nome e cognome del nonno cioè di mio padrela cui "voce" io registro) ci ha comunicato che la sua compagna è in attesa di un bimbo. Mi sono commossa tanto al pensiero che il bisnonno accompagnasse per mano un suo discendente alla "porta" della nostra dimensione.
Lo so che per voi questa non è una prova, ma per me lo è.
Un abbraccio
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 20/01/2007 13.50
Ciao Ele
La metafonia? Non è uno strumento per cogliere nell'invisibile da parte di chi lo sa può/fare? Averne la capacità? Si, certamente ma so anche quanto tempo bisogna dedicare; e poi i risultati arrivano.
Che esista un mondo (perlomeno uno) parallelo al nostro ne sono convinto, e se ci sono messaggi di questo tipo che lo avvalorano, tanto meglio; come sul fatto di affetti che continuano e assistono nuove generazioni ed anzi le preparano. Ciò significa che "dall'altra parte" c'è chi non solo accompagna ma tesse i fili affinché, per esempio, una data entità vada in una data famiglia.
Ma forse mi sto discostando troppo, anche se sempre di medium e medianità si parla.

La frase nascosta? evidenzia tutto il post 47 e vedi che appare.
Perché l'ho fatto? è venuto così, forse per evidenziare quante cose abbiamo sotto gli occhi che non riusciamo a cogliere.
Un caro saluto
Francesco
P.S.
la frase in se non è importante
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 20/01/2007 17.2
Ciao Francesco...ci fai i giochetti??? Smile

L'unica cosa che noto rispetto al messaggio 47, è che è appunto il messaggio N° 47. morto che parla.

Ma non credo che sia questo l'invisibile sotto gli occhi.
Mentre invece l'espressione vedere a 360 gradi ebbe su di me uno strano effetto la prima volta (secoli fa...) che la sentii, a causa della mia poca dimestichezza con la geo-metria.
360 giri è la misura dell'angolo giro, quindi significa guardare tutto intorno...e mi domandai-allora- se quel tutto intorno era piatto. Mi risposi , superando la regoletta, che tutto intorno a 360 gradi poteva essere girandomi su me stessa, ma anche capovolgermi, girando in diagonale, in obliquo...insomma sino a formare una sfera.
Ma nemmeno qui sta la risposta a ciò che tu domandi.
Quindi ti prego, rispondi al più presto: quale è òa frase invisibile? Mi pare di stare alle prese con Bartezzaghi!!!
Wink
anita

PS Bartezzaghi: autore di parole crociate definite più difficili...a sua volta defunto..
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 3:09 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 20/01/2007 17.35
Tra i due paragrafi c'è, scritta bianco su bianco, questa frase.

Tante volte l’invisibile è tale solo perché non si riesce ad osservare ciò che magari altri vedono grazie alla loro conformazione; per nascita o conseguita.

Semplicemente questo.

Ciao

Francesco
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 20/01/2007 17.43
Grazie! Vista passandoci sopra col mouse.

E pensare che io credevo che nello spazio bianco ci fosse una "faccina" sorridente, dato che il mio explorer di marca differente NON mi fa vedere tutte le immagini.
Bravo...ingegnoso...!
Da: fmoo1949 Inviato: 21/01/2007 10.28
Ciao Ele
nel tuo ultimo post parli di date (31 ottobre e gennaio).
Mi viene una riflessione.
Quindi c'è conoscenza del futuro rispetto a noi (l'evento infatti avviene dopo, ma nel messaggio tuo padre dice: un bambino preme per entrare, io accompagno per mano); futuro che però è vita reale vissuta in altra dimensione (un'entità decide di volersi incarnare e c'è chi la assiste lungo tale percorso).Un abbraccio
Francesco
Da: fmoo1949 Inviato: 21/01/2007 10.30
Ciao Anita
a proposito di sfera.
Pensa a un punto, coscienza (scintilla?), che può espandersi ovunque avendo già tutto dentro.
Francesco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 21/01/2007 11.41
Ciao Francesco,
facendo i dovuti calcoli, la notizia da mio padre mi è stata comunicata all'atto o poco prima del concepimento. Infatti quando mio nipote ne ha dato notizia, la sua compagna era incinta di circa tre mesi. Spesso durante le registrazioni sento voci di bimbi (canti oppure la parola mamma) e sempre mi commuovono fino alle lacrime. In passato altre previsioni future mi sono state date, purtroppo le comprendo solo quando poi si verifica l'evento. Penso che a "loro" sia dato di conoscere "qualcosa" del futuro, ma non è concesso loro di rivelarlo (almeno non tutto) perchè altrimenti il nostro libero arbitrio ...................
Prove che queste "voci" esistono ne ho avute tante, ma sono prove per me e per chi le chiede e non valide per tutti. Ti faccio un altro esempio:
Mia sorella, che vive a Riccione, tempo fa mi raccontò che aveva sognato mio padre che spegneva la candela (lei tiene sempre accesa una candela in casa). Se "senti" papà - mi disse- chiedigli se vuole che io continui ad accendere la candela. La risposta di mio padre fu: commento orale la mattina per me linfa vitale. Ascoltai più volte la frase, non riuscivo a capire a cosa si riferisse. Mi aspettavo un sì oppure un no. Alla fine mi arresi e riportai la frase, così come l'avevo sentita, a mia sorella. La quale commossa mi disse: papà mi ha dato una prova perchè tu non potevi sapere che ogni mattina, quando accendo la candela, io dico: che la luce sia sempre con te e con me. La prova dunque era valida solo per mia sorella.
Personalmente io non chiedo mai previsioni future, se lo vogliono e possono, le danno loro volontariamente.
Ti abbraccio
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 21/01/2007 13.08
Sono fermamente convinto che solo chi vive l’esperienza può parlare di prova. È lo è, perché in qualunque momento può riconsiderarla dovendo ammettere ancora una volta a se stessi di averla vissuta. Per gli altri è una testimonianza; che però ha il suo grande valore perché da indirizzi ed indicazioni che potrebbero tornare utili quando per esempio si sta vivendo una situazione simile e si potrebbe aver paura (perché impreparati) tirandosi indietro.

Mi sembra più che giusto che tu parli di arbitrio che non deve essere intaccato. Ed effettivamente è meglio evitare di chiedere previsioni; anche per non mettere in “imbarazzo” chi dovrebbe rispondere.

Comunque il bello del medium è proprio questo: quando nelle risposte che da agli altri non c’è niente di suo perché addirittura lui stesso non comprende il messaggio.

È eccezionale constatare come dall’altra parte del velo c’è chi sa già che ciò che conta è il messaggio; poi ci sarà sempre qualcosa (può solo essere questione di tempo) che lo farà pervenire a chi è indirizzato e sa interpretarlo.

Ciao Ele
Buona giornata
Francesco
Da: Shilaluce Inviato: 21/01/2007 14.20
(Rispondo al post n.68) Smile
Ciao Francesco,

a mio parere, riuscire a comprendere che cos'è la medianità e come i medium/sensitivi si accostano a tale disciplina è un discorso molto interessante.....

ma anche molto difficile capirlo per chi mentalmente è saturo dei suoi preconcetti e di tabù per non aggiungere altro.

Esistono tanti tipi di sfumature e di percezioni da parte dei medium. Anche se noi usiamo una sola parola, di medium e sensitivi esistono moltissime qualità, moltissime percezioni più o meno lievi.

Faccio qui un piccolo esempio:
i medium/sensitivi cartomanti sono sul pianerottolo della medianità.

Poi esiste chi è già sulla soglia:
questo tipo di medium/sensitivo sarà portato a rinverdire tratti di un passato di un congiunto tutto per cogliere di sorpresa l'interlocutore.

Altri, invece, sono già situati nell'ingresso:
questi medium sono più predisposti a dare stupore e meraviglia potendo descrivere anche dei tratti di un prossimo futuro altrui. Inoltre, hanno il privilegio di avere alcune risposte (lezioni) su Dio e sull'aldilà proprio perché sanno scindere molto bene la loro stessa materialità dalla spiritualità.

Il conoscere il futuro avviene perché è una facoltà e volontà dello stesso spirito dimostrare in una seduta medianica parte di quello che Loro stessi sanno e vedono perché lo vibrano in essi come loro "presente".

Tanti spiriti lo fanno perché vogliono dimostrare che sono accanto al proprio congiunto (come guida) nell'istante in cui quell'esperienza descritta dal medium viene ad essere vissuta.

Si può riconoscere una buona trasmissione con l'aldilà quando, riudendo un nastro reg. o rileggendo un testo, si osserva che NON esiste nessun tipo di imposizione da parte dello spirito venuto in una comunicazione.

Se ciò dovesse succedere allora si che esiste un bel dilemma....

questo medium ha avuto una buona trasmissione oppure.....?

Giustamente, come asserisce anche Ele, in tanti anni passati tutte le prove che anch'io avevo potuto avere sono mie, ed indiscutibili perché vissute in prima persona.

Ti dico questa, senza neppure dirmi quando e come sarebbe successo, un sei mesi prima del mio incidente mi venne annunciato: "[...] conoscerai dolore, sofferenza e umiliazione".

Caspiterina... a distanza di un anno, quando io mi misi a ricordare quei momenti capii che tutto si era svolto come mi era stato detto. (Non sto qui a descrivere tutti i particolari)

Mai un piccolo errore, e mai ci fu una sola volta che mi era stata data un'imposizione o che dir si voglia in una trasmissione medianica.

P.S.: In tutta confidenza, caro Francesco, posso assicurarti che questo tipo di medium non sempre vive bene con se stesso, questo perché.... potendo sapere e vedere, tante volte sono costretti a tacere per non creare delle interferenze nella vita altrui. Cmq, il medium che diviene a sua volta un testimone di un fatto può avere un riscontro in più di essere stato onesto con se stesso.

Buona giornata
shila
Da: fmoo1949 Inviato: 21/01/2007 21.55
Ciao Shila
Riflettere sulla medianità è senz’altro interessante ed anche molto particolare. Particolare perché (fermo restando che per nascita c’è chi come sua conformazione ha spiccate attitudini alla medianità) chi si apre a questo mondo sconosciuto ed affascinante in fondo applica quella che è la sua evoluzione.

All’inizio chi riceve segni dall’invisibile ha due possibilità: fermarsi a ciò che gli è congeniale (anche perché spontaneo) credendo che sia il massimo, oppure approfondire usando le sue “doti” come semplice punto di partenza; per addentrarsi nei meandri più remoti anche se questo può comportare trance con perdita di lucidità (e la cosa può fare paura).

Cogliere nel futuro appoggiandosi alla sensitività è da sempre oggetto di studio e via che porta verso la divinazione; divinazione che può essere esercitata appoggiandosi ad oggetti come carte e quant’altro… anche se è il medium a rendere espliciti significati che per altri non avrebbero valore.

Giustamente nel rapporto tra medium ed entità deve esserci rispetto perché quando la presenza è invasiva i rischi sono evidenti e la levatura di chi comunica molto bassa. C’è in quel mondo chi si approfitta della troppa disposizione e credulità. Giusto quindi trarre considerazioni in virtù dei messaggi che danno l’idea del messaggero.

Un grande rischio, quello più grande a mio parere, è rappresentato proprio dal medium. Spesso capita, specialmente quando la comunicazione diventa di insegnamento e pertanto i concetti riguardano la divinità, la filosofia, il senso della vita, che proprio il medium ci metta tanto di suo (anche in buona fede perché in effetti se la trance non è molto profonda egli però si trova in uno stato alterato di coscienza che lo pone in una percettività straordinaria ma non neutra).
Io dubito sempre di chi in trance può dire ciò che potrebbe esprimere normalmente; senza bisogno di trance o di divinazioni. Potrebbero essere egualmente concetti validi senza bisogno però di scomodare l’aldilà.

Capisco bene che il medium possa vivere conflitti interiori non indifferenti specialmente quando viene a conoscenza di “fatti futuri” che riguardano gli altri; che riguardano se stesso; che (peggio ancora) riguardano i i suoi cari.

Un caro saluto
Francesco
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 4:15 pm

Da: goffry Inviato: 22/01/2007 19.40
ciao a tutti

francesco ,nessuno ti impone di sapere il futuro, ne tuo ne quello di altri, se poi è una nostra smania,prendiamoci la responsabilità , di cio che chiediamo ,

e poi dobbiamo sempre chiedere ? , per forza non si fanno vedere ,

un sano discorso con loro come si fà ad un amico , forse un po più sinceri e ci accorgeremmo che sono molto meno invisibili ,di quello che noi vogliamo che siano .

ciao baci goffry
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 22/01/2007 21.44
Sono d'accordo con te Goffry. Avvicinarli per amore e con amore e non per opportunismo. Ad un amico non si chiede prova della sua amicizia: il tempo stabilirà se trattasi di un'amicizia sincera oppure no. Nel contattare l'altra dimensione sarà la natura ed il contenuto dei messaggi a stabilire il tipo di "rapporto" che s'instaura tra trasmittente e ricevente.
Un abbraccio
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 22/01/2007 21.48
Ciao Goffry
Sono contento che tu sia intervenuto, anche perché così posso chiedere lumi: da cosa deduci la mia smania di voler conoscere il futuro?

Tu dici: perché un sano discorso come quello che si fa ad un amico li potrebbe rendere meno invisibili. Ma poiché lo dici debbo considerare che tu possa aver raggiunto questo rapporto con l’aldilà.
Io cerco di non tralasciare il senso critico (critica costruttiva e non deleteria) per evitare che possano arrivare solo le risposte che appagano: quelle partorite dalla mente, farina del mio sacco.

Francesco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 22/01/2007 22.11
Caro Francesco,
io sono convinta che "potenzialmente" siamo tutti medium. Come potenzialmente siamo tutti capaci di suonare il piano. Certo pochi diventeranno Mozart o Chopin, ma una buona parte , se studia e s'allena tutti i giorni per 4 ore al giorno, una bel notturno sarà in grado di suonarlo. Molte delle persone che vogliono un contatto con i propri cari, di fronte all'impegno costante ( per es. della metafonia) degegano i "medium", medium che lo fanno per amore e con amore e medium che lo fanno per denaro. Personalmente ne ho conosciute pochissime che vogliono un contatto solo per sapere il proprio caro "come sta'".
Per quanto riguarda le previsioni del futuro, personalmente ritengo che un buon tema astrologico riveli più di quanto possano trasmetterci i nostri cari (per es. la nascita di un bambino, un incidente, una separazione, l'incontro con l'uomo della nostra vita, arrivo o uscita imprevista di denaro ecc ecc) ma non avrebbe mai potuto rivelare le parole che qualcuno avrebbe potuto pronunciare nell'accendere una candela. Ma anche l'astrologia richiede studio e amore.
Un abbraccio
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 22/01/2007 22.44
Ciao Ele
Leggendo sia te che Goffry mi viene il dubbio che io possa essermi espresso in modo tale da dare l’impressione che l’approccio alla medianità sia per trarne indicazioni sul futuro. Non è così.

Fermo restando che i medium che traggono lucro dal loro stato d’essere non li considero anche se possono essere molto dotati (ma questo è un mio sentire e concepire le cose), rispetto ed ammiro chi in generale alimenta il contatto con l’aldilà; fermo restando poi il non restare delusi dai soliti venditori di fumo.

So bene quanta passione occorra nella metafonia per cogliere il messaggio, ma proprio perché inciso questo messaggio, quando è così non da adito a dubbi. Certamente un orecchio allenato può cogliere meglio, ma anche chi non è pratico non può dire non è vero se ascolta più volte e con attenzione.

Cosa diversa è la trance. Spesso, molto spesso purtroppo, più il medium “cresce” è tanto più vuole “addomesticare” l’entità (che gli era stata di appoggio e supporto nel tempo) al suo modo di concepire.
Quando capita (e capita) quello che era un rapporto sano e genuino, rischia col tempo di diventare sterile perché più il medium ci mette del suo e tanto meno sarà quel che arriva veramente.

Un grosso abbraccio
Francesco
Da: Shilaluce Inviato: 23/01/2007 9.13
[post 70]
Ciao Francesco,

vedo che sei un attento e validissimo osservatore perché quando ti addentri nei messaggi altrui tu stesso, nel dare delle tue risposte, cerchi di avere delle ulteriori piccole conferme. Perciò deduco che tu possa aver conosciuto diversi medium e che questi ti hanno trasmesso diversi messaggi dall'aldilà.

(Non di meno io penso che come ricercatore -ma è soltanto una mia supposizione- da solo tu abbia avuto dei tuoi contatti personali medianici).

Capisco molto bene questo tipo di ricerca, e lo trovo valido e giusto perché lo scambio di comunicazione è molto progressivo e valido per gli interlocutori.

Ora, rimanendo sempre nel tema della medianità io vorrei farti delle mie domande, anche se già so che potrei far innoridire qualcuno dei credenti, cmq, io te le espongo così... nude e crude come sono state fatte.

Secondo te, e secondo la tua logica mentale e percezione intuitiva extrasensoriale, potendo tralasciare per un istante tutto quello che per secoli Ti venne riportato e incultato alla tua mente, Jesus è veramente l'unico figlio unigenito di Dio?

Inoltre, riconoscendo che gli spiriti che si incarnano sono tutti a tabula rasa, Jesus come aveva potuto contattare il Divino?

Come vedi Francesco, queste sono soltanto delle semplici domande. Domande alle quali qui su questa terra non esistono risposte in nessun libro........... eccetto........

Ora, giustamente come asserisci tu, senza dover scomodare l'aldilà quali sono le tue vibrazioni che il tuo "Sentire" inteiore spirituale ti riporta?

Con affetto, un caro saluto.
shila
Da: Shilaluce Inviato: 23/01/2007 11.19
rispondo al post 74

Ciao carissima Ele,

vorrei precisare che non ho mai rinnegato che come esseri umani noi tutti siamo dotati di una sottilissima "percezione" .....

ma il percepire non indica avere una comunicazione diretta con l'aldilà. Soltanto questo io intendevo dire e nient'altro.

L'aggiungere che "potenzialmente" siamo tutti dei medium io non lo dirò mai perché si possono creare dei seri danni nella vita di alcune persone che usano la morbosità per appagare alcuni loro insuccessi.

Il tuo esempio fatto sulla musica calza proprio a pennello per riuscire a comprendere le due differenze che vi sono tra la percezione e la potenzialità.

Un allunno può anche studiare NON 4 ore ma bensì 12 ore al giorno, nel riprodurre i suoni lui ha soltanto la "potenzialità" di udire al suo orecchio se quelle note che sta suonando sono in armonia e vanno d'accordo con il tempo che aveva stabilito e creato il compositore di quel pezzo musicale.

"Potenzialmente dotati" non vuol dire che pur riproducendo per ore e ore, giorni o settimane o anche anni un certo esercizio tu diventi identico al tuo compositore.

Ci si potrà anche raffinarsi di più, ma nel contempo, sempre ci sarà un certo tarlo che avanza nella propria mente.

Non avrai mai la certezza se quell'opera che tu stesso vai riproducendo sia effettivamente trasportata fedelmente dall'autore.

Il compositore e il medium, lasciandosi trasportare sono dotati di una forte "percezione" per ascoltare e riprodurre fedelmente tutte le note che vibrano attorno a sé.

Ecco perché la musica, come la stessa medianità, hanno diverse sfumature..... l'autore compone il suo pezzo, invece il direttore di una orchestra l'esprime fedelmente in funzione ad una sua "percezione extrasensoriale".

Praticamente tutte le note, si compenetrano e gli vibrano interior/mente.

Un abbraccio....
shila
Da: Shilaluce Inviato: 23/01/2007 11.28
risposta al post 68

Caro Francesco tu hai colto con successo un grande insegnamento quando dici:

"...Per gli altri è una testimonianza; che però ha il suo grande valore perché da indirizzi ed indicazioni che potrebbero tornare utili quando per esempio si sta vivendo una situazione simile......."
Complimenti!!!
shila
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 4:22 pm

Da: goffry Inviato: 23/01/2007 14.42
ciao a tutti ,
ciao francesco , la curiosita è umana ,e penso che un po tutti ,vorremo conoscere il nostro futuro , ma essendo lui stesso opera di azioni da noi compiute adesso , sappiamo gia come esso sarà , percui ritengo inutile questa domanda ,

come dice elemiah siamo tutti medium ,è solo la nosta chiusura mentale che ci proibisce di esserlo , ma perche questo avvenga abbiamo bisogno di sperimentare in modo che la nostra coscienza si ampi comprendendo anche altre vibrazioni ,

non esistono mondi diversi il piano esistenziale è sempre lo stesso , variano le vibrazioni , per cui quando ti approcci a conoscere piani vibrazionali diversi dal nostro dipende sempre con quale intenzione ti poni , (se la tua purezza è dettata dal lucro trai tu le giuste conclusioni ) .

non esistono metodi scientifici per provare , cio che tu cerchi , solo la tua capacita di sentire ti dira quale secondo te è la verita che sarà solamente tua , ognuno di noi utilizza vari strumenti per far cio chi le carte o la metafonia ,o la trance , io sinceramente preferisco non far uso di nulla , ma capisco l 'importanza che ognuno di noi sperimenti cio in cui crede con cio che ritiene più opportuno .

non serve che io ripeta cio che tu sai benissimo , anche perchè non sei digiuno di queste esperienze , non capisco perchè questo ancora cercare conferme ?

ciao baci goffry
Da: fmoo1949 Inviato: 23/01/2007 15.20
Ciao Goffry
mi rendo conto che devo puntualizzare meglio.
Tu dici:...il nostro futuro , ma essendo lui stesso opera di azioni da noi compiute adesso , sappiamo gia come esso sarà. Non sono d'accordo: possiamo solo ipotizzarlo il nostro futuro; per di più senza considerare gli imprevisti sicuramente possibili e probabili.

Tu dici: quando ti approcci a conoscere piani vibrazionali diversi dal nostro dipende sempre con quale intenzione ti poni. Sono d'accordo, anche se non c'è automatismo; il porsi in un certo modo non è indice di risultato assicurato.

Tu dici: non serve che io ripeta cio che tu sai benissimo , anche perchè non sei digiuno di queste esperienze , non capisco perchè questo ancora cercare conferme ? Qui mi soffermo un pò di più. Io non ho mai (nè voglio averle) certezze radicate, perché secondo me queste creano una corazza, una vera e propria barriera che impedisce di cogliere ciò che altri hanno da dire o da dare per ritrovarsi invece a difendere tesi (le proprie) che se si credono inattaccabili castrano in partenza la possibilità stessa dell'ascolto. Confrontarsi pertanto è un modo per aprirsi; per cogliere l'altro; per evitare di darsi ragione da soli. Se ognuno dovesse trincerarsi dietro la sua verità lo spirito stesso della ricerca verrebbe ad esaurirsi; verrebbe a mancare ciò che tu chiami conferme ed io conoscenza; pura e semplice sete di conoscenza da vagliare poi con il mio discernimento ed il mio intimo sentire.

Cari saluti
Francesco
Da: goffry Inviato: 23/01/2007 17.51
se per azioni intendi quella serie di movimenti che compi in una giornata detate da una analisi mentale di pro e contro , concordo con te sull 'ingnaro destino .

perchè vuoi risultati assicurati ?

sarebbe assurdo difendere tesi non comprovate da dati scientifici , se pur gli stessi sarebbero comunque validi solo per il nostro modo di pensare e la nostra visione di esseri umani , percui legati alla nostra soggettività .
e come ti ho detto prima ogni esperienza serve per poi aprire la propria mente , dipende da te quanta resistenza poni al fluire delle cose .

sei sicuro che questa tua sete di conoscenza , sia confronto ?
ciao baci goffry
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 23/01/2007 18.00
Io penso che abbiate tutti ragione, per il semplice fatto che ognuno di noi ha qui a disposizione gli "strumenti" adatti al proprio spirito, e non all'altrui.
Non è esatto ciò che ho scritto or ora, perchè comunque per me lo spirito è uno è uno solo, ma siccome anche il mio linguaggio subisce i limiti terreni...è ostacolato dall'esprimere quel barlume di verità.

Posso solo concordare, per tal motivo, con la seguente affermazione di Francesco:

"Ben vengano però attraverso la medianità messaggi illuminanti che ci siano di aiuto nel riuscire a perforare la cortina che ci separa proprio dal mondo invisibile dal quale partono."

Ecco...penso a questa perforazione, e m'immagino di entrare in quella "sfera" che Francesco mi suggerisce di "pensare", e che da tempo ho fatto, percependo che quel punto "scintilla" che si espande all'infinito (come un polmone che si RIEMPIE di aria quando si inspira) in realtà nella sua infinitezza è completo TANTO QUANTO "QUEL" punto di "partenza" che già contiene tutto un se'...come un polmone nel suo momento di VUOTO totale al termine dell'atto di espirare, buttar fuori tutta l'aria.
Mi affascina pensare a COSA sia il MOMENTO che sta tra l'attimo di Vuoto, e l'attimo che si riprende a respirare per fare il Pieno.
Ciao!
Da: fmoo1949 Inviato: 23/01/2007 18.19
Ciao Goffry

1) se per azioni intendi quella serie di movimenti che compi in una giornata detate da una analisi mentale di pro e contro , concordo con te sull 'ingnaro destino .

2) perchè vuoi risultati assicurati ?

3) sarebbe assurdo difendere tesi non comprovate da dati scientifici , se pur gli stessi sarebbero comunque validi solo per il nostro modo di pensare e la nostra visione di esseri umani , percui legati alla nostra soggettività .
4) e come ti ho detto prima ogni esperienza serve per poi aprire la propria mente , dipende da te quanta resistenza poni al fluire delle cose .

5) sei sicuro che questa tua sete di conoscenza , sia confronto ?

1) sempre tu hai detto in precedenza: la curiosita è umana ,e penso che un po tutti ,vorremo conoscere il nostro futuro , ma essendo lui stesso opera di azioni da noi compiute adesso , sappiamo gia come esso sarà. Per favore mi spieghi meglio questa causa effetto?
2) non capisco la domanda
3) spesso chi ha una sua verità e ci crede la difende a spada tratta, anche se di scientifico può non aver nulla; è molto improbabile comunque, visto il tema che trattiamo, che si possa parlare di dati scientifici.
4) più che di mente parlerei di coscienza
5) dal confronto traggo conoscenza

Francesco
Da: goffry Inviato: 23/01/2007 20.45
ciao francesco

1) i mondo in cui vivi , il tuo mondo , ossia quello che perviene a te , è generato a sua volta da te stesso , cio serve per comprendere , se non attraverso la mente in quanto limitata dal sapere , attraverso il vivere esperienziale , essere consci di quali sono le pulsioni originali che danno vita al tuo movimento , ( che vengono rappresentate dalla mente in schemi sociali in modo che noi possiamo applicarle nel contesto in cui viviamo ), ti porta ad aver chiarezza di come si svolge la tua vita .

esempio per essere piu chiaro : quando compi un azione , chiediti il perche la fai , trovato il motivo , chiediti , cosa appaga questo motivo , e a sua volta , cosa c'è dietro a questo , e cosi via , attento a non girarci attorno , siamo molto bravi a mentirci ,

2 )mi chiedi " Tu dici: quando ti approcci a conoscere piani vibrazionali diversi dal nostro dipende sempre con quale intenzione ti poni. Sono d'accordo, anche se non c'è automatismo; il porsi in un certo modo non è indice di risultato assicurato"
io ti chiedo pechè hai bisogno di risultati assicurati ?

3) sono d'accordo che chi possiede una verita la difenda a spada tratta , e concordo nel fatto che è da stupidi il farlo , sopratutto perche le verita sono sogettive .

4) si hai ragione , potremmo stare a discutere su significati delle parole che usiamo in eterno , l'importante è che il concetto sia chiaro , poi a mente e coscienza ognuno di noi da il suo giusto attributo

5) non ti ho chiesto cosa trai dal confronto , ma se sei sicuro che cio sia quello che affermi , per tornare al punto 1 ) perchè )

ciao grazie ora chiudo il negozio e vado a casa , a domani

baci goffry
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 4:34 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 24/01/2007 0.41
Ciao Goffry
grazie dei consigli. Cerco di metterli subito in pratica (salto i punti sui quali siamo un po’ d’accordo).

1) Bene, tu in questa nostra azione-discussione … perche la fai , trovato il motivo , chiediti , cosa appaga questo motivo , e a sua volta , cosa c'è dietro a questo , e cosi via , attento a non girarci attorno, siamo molto bravi a mentirci?
2) No, l’affermazione è tua. Hai detto che è importante come ci si pone. Ho ribadito soltanto che il porsi non da la certezza del risultato.
5) Su questo punto, se credi che io sia alla ricerca di conferme, cosa posso rispondere? Non devo sicuramente convincere nessuno. Pertanto tuo il giudizio, tuo il sentire.

Baci
Francesco
Da: goffry Inviato: 24/01/2007 14.24
ciao francesco

non vorrebbero essere consigli , ma solamente come vedo io le cose .

1) si lo so benissimo perche la sto facendo , è un rimpallo del mio ego e dietro c'è ancora tanto da risolvere . comunque fa piacere ogni tanto parlarne .

2) il leggere non da il tono di voce , non avevo capito l'affermazione . non sono d'accordo , perche il risultato ,è la conseguenza di come ti sei posto .
5) il mio non vuole essere un giudizio ,anche perche se lo facessi mi dovrei porre su un piano superiore, il che lo trovo stupido .

ma penso che siamo andati fuori tema , e che non interessi a nessuno .

ciao goffry
Da: fmoo1949 Inviato: 24/01/2007 15.38
penso che siamo andati fuori tema , e che non interessi a nessuno .
Ciao Goffry
condivido e sottoscrivo
Francesco
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 25/01/2007 15.18
Il numero degli interventi non mi pare dimostri disinteresse...al contrario!
Sul fuori tema si...ma accade facilmente e non è del tutto inutile a mio parere!
Direi che se non altro su una cosa siamo tutti d'accordo, e Francesco l'ha scitta nel suo primo intervento:

"Non si può disconoscere che siamo avvolti da una o più dimensioni energetiche con le quali siamo sempre in contatto e dalle quali traiamo spunti, intuizioni, stimoli e via dicendo."

..Non è poco..!
Da: fmoo1949 Inviato: 25/01/2007 16.12
A proposto di fuori tema (ma nemmeno tanto quando ci si ritrova a parlare di argomenti che riguardano l'invisibile in genere che proprio nella medianità trova sfogo per potersi manifestare nel piano materiale)...
Anita dice (post 86). Mi affascina pensare a COSA sia il MOMENTO che sta tra l'attimo di Vuoto, e l'attimo che si riprende a respirare per fare il Pieno.
Shila pone l'accento (post 69) su come il nostro futuro possa ben essere "presente" per chi si trova vivo in altra condizione dopo la morte fisica.

Per cui cara Anita hai ragione: dai fuori tema possono venire fuori spunti anche molto interessanti.
Francesco
Da: goffry Inviato: 25/01/2007 19.10
"Non si può disconoscere che siamo avvolti da una o più dimensioni energetiche con le quali siamo sempre in contatto e dalle quali traiamo spunti, intuizioni, stimoli e via dicendo."

in queste poche righe si puo riassumere tutto il concetto della medianita , e sempre più saremo consapevoli di cio, sempre piu saranno visibili al nostro occhio .

ma poi saremo capaci di rimanere , nella nostra dimensione ?.

io ho avuto momenti molto difficili per questo , il non riuscire a conciliare ,questi due mondi in anni passati mi ha portato ad avere molti problemi con la realta di tutti i giorni .

ciao goffry
Da: fmoo1949 Inviato: 25/01/2007 21.16
Caro Goffry
se ciò che tu vuoi dire corrisponde a quello che io intendo, tocchi (ed apri) un aspetto fondamentale della problematica che lega il mondo invisibile a quello fisico. Perché quando si scopre che esiste un oltre reale ed anche abbastanza prossimo e “tangibile”, capita (credo a tutti) di sentirsi così fortemente proiettati/attratti da una realtà extrafisica da perdere il contatto con la realtà di tutti i giorni (con tutti i rischi ed i problemi annessi e connessi che ne derivano). Quasi un rinnegare ciò che si è stati in precedenza perché viene visto come falso (o meglio dire inconsistente e limitativo) in quanto ci ha tenuti distanti da una realtà invisibile (vera per chi la sperimenta) che sembra dover essere la vera meta; l’unica meta.

Forse però questo “doversi scottare” fa parte del cammino. Costringe in seguito a dover prendere contatto con la realtà di tutti i giorni dovendo pagare le conseguenze che derivano dall’aver quasi abbandonato il tangibile a favore dell’invisibile; invisibile che non viene (non può venire) in soccorso perché la lezione che dobbiamo capire è che, se siamo uomini vivi sulla Terra, la partita va giocata ora senza rinunciare alla nostra quotidianità e fisicità; anche se ci sembra superflua e limitante rispetto a ciò che può essere considerata vita ultraterrena.

Francesco
P.S.
Nell’augurio che sto parlando di ciò che tu volevi intendere.
Da: fmoo1949 Inviato: 15/03/2007 22.32
Riapro questa discussione facendo riferimento ancora al post n. 47 e quindi a qualcosa di invisibile.

In una realtà a due dimensioni è sufficiente sovrapporre allo sfondo qualcosa dello stesso colore per far sì che risulti invisibile; l'osservatore non lo vede.

Ma in una realtà a tre dimensioni (dove bisogna anche considerare la profondità) se la profondità (quindi ciò che c'è tra chi osserva e l'oggetto osservato) fosse energia (neutra) che non vediamo solo perchè prende il colore dello sfondo osservato?

Cari saluti
Francesco
Da: goffry Inviato: 16/03/2007 14.36
ciò che dici è molto giusto , però ciò che è in mezzo non ha colore , è solamente che molti di noi non percepiscono la frequenza di quel colore , risultando cosi a molti invisibile, è un pò come la storia degli infrarossi e ultravioletti , solo su frequenze diverse , impegnandosi un po si può vedere , non tutto ma abbastanza per tracciare delle idee .

ciao baci goffry
Da: fmoo1949 Inviato: 17/03/2007 0.06
Effettivamente è così Goffry, "ciò che è in mezzo" non ha colore, è neutro. E siccome non riusciamo ancora a dargli una connotazione rimane invisibile.

Ciao
Franco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 22/03/2007 22.42
Grazie Francesco e Goffry,
forse ho capito a cosa si riferiscono i messaggi che registro e che parlano di colore: vedo il tuo colore...........osserva i colori...............non ha colore..........non percepisci i colori.
Un abbraccio
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 23/03/2007 22.27
Ciao Ele
veramente interessante. Messaggi che aiutano a penetrare nel profondo e addirittura ne anticipano altri; quasi a dimostrare la comunione di intenti che esiste in altre dimensioni per noi invisibili ma vere e reali per chi sa ascoltare.
Un abbraccio
Francesco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 06/06/2007 0.23
Riprendo questa discussione perchè ...beh, ho ricevuto un altro messaggio.
Durante una registrazione fatta in data 24 APRILE mi è stato detto: sei proprio diventata nonna, se non mi sbaglio a gioia bimba là devi cercare un nome. In data 19 maggio mio figlio e mia nuora mi hanno annunciato la lieta notizia. Non sappiamo ancora se è una bambina oppure no. Facendo un breve calcolo anche questa volta, la notizia viene data all'atto del concepimento.
Un abbraccio a tutti
Ele
Da: fmoo1949 Inviato: 06/06/2007 12.20
Ciao Ele
sono contento di questa tua ulteriore testimonianza. Dimostra ed avvalora ancora una volta che esiste un mondo che ci parla se c'è chi sa ascoltare. E che segue e osserva il nostro mondo fin dal concepimento.

Se poi fosse una "bimba" allora sarebbe addirittura eccezionale constatare fin dove si spinge la "loro" capacità.

E queste sono informazioni che il medium non può conoscere.
Un abbraccio
Francesco

(...quello che mi lascia perplesso è quando attraverso la medianità vengono dette cose che fanno parte delle possibilità e del bagaglio culturale del medium..)
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 06/06/2007 16.58
Ti rinnovo gli auguri, e ne approfitto per copiare questo che trovo essenziale:
"a comunione di intenti che esiste in altre dimensioni per noi invisibili ma vere e reali per chi sa ascoltare."

La "comunione" è per me innegabile, diversa è invece la comunione di INTENTI e la "volontà" di ascoltare. Specialmente quella di ascoltare PROPRIO ciò che viene detto, e NON ciò che noi si vorrebbe che ci venisse detto.
Come ben sai, Ele, ne sto avendo la "prova" in questi giorni.
L'errore che commettiamo quindi, a volte, è voler piegare queste comunicazioni ai nostri desideri.
Se si fosse "liberi" da ciò, le comunicazioni assumerebbero sfumature molto diverse.
Ameno questo è ciò che sto sperimentando ORA, in questo periodo della mia vita.
Ciao...da nonna a nonna...
GIOIA sarebbe un bel nome... Smile
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 4:46 pm

Da: 0209nerone Inviato: 06/06/2007 23.49
Direi di cercare di capire se " bimba " si riferisce alla bimba di chi emette il messaggio... quel signorone insomma tutto serio... o se bimba voglia riferirsi al sesso del nascituro.

Infine il riferimento al " nome ".

Non è che il bisnonno desideri che la bimba debba essere chiamata Gioia ?

Boh. ... L' ho sparata.

Auguri nonnina elemina
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 07/06/2007 22.51
Grazie "ragazzi". :D
x Francesco: per il sesso ........staremo a vedere. Shocked Quello relativo al primo messaggio è stato confermato: è un maschietto.
x Nerone: Ho avuto la tua stessa intuizione, ho "cercato" un nome che significhi gioia. Naturalmente saranno i genitori a decidere, io posso solo proporre.
Un abbraccio
Ele
Da: 0209nerone Inviato: 08/06/2007 22.29
Certo che saranno i genitori a scegliere... ma vuoi che non intuisca la potenza del tuo influsso ( nel senso affettivo... intendiamoci ) protettivo su di loro.

A mio parere non è che il nome dovesse essere qualcosa che in greco antico significhi gioia.

No.... no e no,
.
Proprio GIOIA nome comuine di persona, numero singolare e genere femminile.

GIOIA.

E' un nome splendido... e spero che porti fortuna oltre che gioia a tutti quelli che l' ameranno cno sincerità.
Da: goffry Inviato: 09/06/2007 15.27
mi permetto , a gioia bimba è un indicazione dove cercare il nome ,

ogni essere che sceglie di ritornare nella nostra forma cerca di instaurare un rapporto con chi sarà ad accoglierlo , in questa fase c'è anche il cercare di portare il nome , in quanto il nome è una vibrazione molto forte che se si avvicina il più possibile a il suo bisogno gli sara di molto aiuto . questo legame di solito avviene con la madre ( penso per palesi motivi ) ma se è circondato da persone molto sensibili ciò non esclude che questo non avvenga anche con altri .
considerando il tipo di nonna non penso che la famiglia che lo accogliera siano persone con una visione del mondo ottusa e limitata, percui il nome che gli sara dato sicuramente rispecchiera ciò che ha chiesto .

baci goffry

ps auguri nonna
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 10/06/2007 22.42
Grazie Goffry
Da: 0209nerone Inviato: 11/06/2007 22.42
Mi viewne da ridere.

La filosofia la stiamo portando oltre il metafisico... oltre i confini del conosciuto... per una cosa piccolissima.

E chiamatela GIOIA, no ?

A GIOIA BIMBA...

La bimba che darà gioia, che porterà gioia e che POTREBBE essere chiamata GIOIA
Da: fmoo1949 Inviato: 25/02/2008 15.43
per Goffry
La medianità racchiude in se tanti aspetti in cui quello fondamentale è il medium.
Essere medium significa mediare tra la nostra dimensione e quelle che sfuggono alla normale percezione. Dimensioni che possono comprendere quella dei trapassati come pure altre nemmeno concepibili.

Si sente spesso parlare di medianità per incorporazione (dove bene o male il medium in qualche modo conserva il ricordo di ciò che è avvenuto), di trance profonda dove i messaggi che arrivano (proprio perché la trance è profonda) dovrebbero essere immuni dalla personalità del medium, di stato di vigilità nella trance (dove il medium presenzia al "fenomeno" senza con questo porre barriere o resistenza ma accettando ciò che avviene), ma questi aspetti restano freddi ed estranei alla comprensione comune (anche perché spesso non vengono direttamente condivisi da chi queste esperienze le pratica sulla propria pelle).
Aver la possibilità di approfondire un argomento del genere con qualcuno che può (a ragion dovuta) parlare in prima persona è sicuramente un aspetto che dei ricercatori perseguono ed incoraggiano anche.
Così come io in questo momento intendo incoraggiare Goffry a voler condividere con noi aspetti così particolari della sua vita che giustamente per lui sono quotidianità; vita vissuta.
Ed in particolare:
cosa si intende per incorporazione; e cosa per percezione " quasi completa " della mia dimensione sia come essere fisico che spirituale.
Grazie in anticipo
Francesco
Da: Willvant1 Inviato: 25/02/2008 16.06
Non vorrei intervenire in questa interessante discussione a cui potrei aggiungere esperienze personali ( ero un bimbo di 7 anni ed ero usato dai miei genitori come medium..e fui salvato da un mio zio medico il Prof Pasquale Tandoja radiologo come me che ora sarebbe ben contento nell'apprendere le nuove conoscenze sperimentali sull'argomento!). Mi riferisco ai miei studi neuro fisiologici che continuo in contatto ai collegni americani di Boston dove ho preso la specializzaione) . Con la Risonanza elettromagnetica funzionale si sta studiando una parte del cervello che vedi in attività sullo schermo negli stati di trance e nelle allucinazioni !. E' il "giro angolare" ..
Per ora concordo con chi di voi ( penso Goffry) ha notato che nelle sedute spiritiche (??) vi è sempre qualcosa di soggettivo!. Willy


Da: goffry Inviato: 25/02/2008 17.02
va bé me la sono cercata ,

i primi tempi più o meno una ventina di anni fa ho iniziato un lavoro sulla mia persona atto a sviluppare la percezione , da qui risvegliai la mia capacita di vedere , vedere aloni colorati intorno alle persone ,percepirne gli stati d'animo , i colori negli ambienti , la salute organica , ecc ,
continuando a interagire con questo sentire , ho iniziato a percepire anche presenze negli ambienti ,ma non avevo la possibilità “ capacita “ di comunicare con loro , in quel periodo mia moglie frequentava un corso di scrittura automatica a Padova , per cui percepivo spesso le entita che giravano attorno a lei , non essendo io capace di lasciarmi andare per la scrittura , anche perchè faccio veramente schifo a scrivere , ho provato a entrare in contatto in altri modi , la prima volta che mi è successo stavo guidando , stavo pensando a come fare per parlare con loro , quando ho iniziato a sentire un morso allo stomaco , e un senso di destabilizzazione , mi sono fermato e lasciato andare
la prima entita che sentii parlarmi , fu un mio amico d'infanzia ,morto in un incidente a 16 anni ,eravamo un po come fratelli in quanto vicini di casa e allora abitavo in campagna , per cui era anche il mio unico compagno di giochi, mi disse di rilassarmi che era venuto lui a incontrarmi perché lo conoscevo e mi sarei tranquillizzato , ma comunque non riuscii andare oltre a lui, sono tornato a casa ancora con questo senso di disagio e incompletezza , allora ho chiesto a mia moglie e fu la prima volta che fece un contatto per incorporazione , mi parlo il mio “ spirito guida “ e questo
mi aiuto poi a muovere i primi passi da solo .
chiedo scusa per lo spaccato di vita un pò palloso, ma mi veniva di raccontarlo , ritornando alla domanda di Francesco , incorporazione , lo fatta tante volte nei primi periodi , se era per me il messaggio lo registravo ma comunque rimanevo consapevole del mio corpo , come ti ho detto si forma una grande quiete , il suono delle parole parte dal plesso solare , e non dalla mente , e come coscienza è come se fossi in un angolo ad ascoltare , se il contatto era diretto a me o non particolarmente personale per altre persone ero presente e mi ricordavo tutto , altrimenti non ricordavo nulla di quel momento , poi pian piano non ne ho sentito piu l'esigenza mentre la visione ,era molto piu accentuata , avevo una visione molto piu chiara delle entita , e ho passato dall 'incorporazione a un dialogo piu o meno normale , ( ps tutto sto giochino non si inserisce benissimo in un contesto di vita sociale , creandoti non pochi problemi esistenziali , ossia anni di merda )
i dialoghi che faccio sono di solito portati a comprendere chi sono , un lavoro molto importante che feci fu riuscire a toglie il valore a cio che sentivo ossia bene male positivo negativo ,ecc, essendo un valore prettamente sogettivo impedisce al sentire di diramarsi incanalandosi direttamente in quelli che sono gli schemi socio culturali , altra cosa molto importante è la compresione che tutto cio che avviene a noi dall esterno è attratto ( generato sarebbe piu corretto ) da noi stessi per un fatto di sintonia energetica , cio serve a noi per comprendere i moti che ci spingo e perche ne abbiamo bisogno , spostare tutto come visione dei fatti all 'interno di noi e non all'estreno comprendere ess se percepisci la paura , comprendere perche hai bisogno di quella paura e cosa soddisfa in te quell'emozione , e perchè vi è il bisogno di ciò , e cosi via ,

ok basta altra domanda son fin troppo palloso
goffry
Da: fmoo1949 Inviato: 25/02/2008 21.36
Ciao carissimo, visto la padronanza con cui ti esprimi, non posso non fare certe domande (anche perché potrebbero risultare utili e di aiuto; del resto condividere è anche questo).
ho iniziato a sentire un morso allo stomaco. Tipo un mancamento, un vuoto, una specie di vortice?

la prima entità che sentii parlarmi. Nel senso di percezione o di vera e propria voce?

incorporazione. Cosa intendi esattamente? Diventi l'altro? Hai come la sensazione di essere fisicamente l'altro? Oppure “presti” il tuo corpo all'entità che si porge al contatto?

come coscienza è come se fossi in un angolo ad ascoltare. Questa è una cosa veramente molto bella ed anche poco comune. Non viene data a tutti la possibilità di presenziare alla propria medianità.

avevo una visione molto più chiara delle entità. Quindi per visione dobbiamo intendere proprio vedere!

Poi giustamente vedo che la ricerca del “chi si è “ha preso il sopravvento dirigendo il cammino verso la crescita personale.

Grazie Goffry per quanto hai voluto condividere e grazie ancora se vorrai continuare nell'approfondimento.

Francesco
Da: cinzia1030 Inviato: 26/02/2008 13.37
Capisco bene che questo argomento per la sua delicatezza è forse per i soli"adetti ai lavori" ma il mio intervento è solo per ampliare una mia conoscenza.
Da quando mio marito non c'è più ho iniziato ad avvertire carezze sulle mani e sul viso e ad avere dei brividi quando mi parlano e quelle cose entrano in me provocano, credo, dei brividi o vibrazioni che sono per me un segno di riconoscimento che quella persona che parla con me dice cose che io riconosco come vere.Vibrazioni uguale riconoscimento.
Ho iniziato e cercarlo attraverso libri e attraverso contatti di persone con il DONO.
Questa ricerca mi ha portato a ritrovarlo in parte ma anche ad una ricerca su di me.
Ma spesso mi chiedo: come potrei aumentare la mia consapevolezza, la mia percezione di un mondo che ora mi sembra più reale di quello in cui mi trovo a vivere, come sviluppare la percezione dell'ultraterreno anche solo in piccolissima parte?
Ora chiedo a voi: ma le persone che hanno questa"sensibilità" di visioni e percezione è una cosa naturale perchè già scritto o si può cercare di arrivare a svilupparla, seppur in piccolisima parte?
Forse questo discorso è solo una mia illusione e tutto questo ad alcune persone è precluso per motivi diversi.

Grazie

Cinzia

Da: goffry Inviato: 26/02/2008 20.53
ciao cinzia penso che piu per gli addetti sia per tutti coloro che hanno un minimo d'interesse nella cosa e vogliono confrontarsi co le loro esperienze come hai fatto tu ,
il sentire non è privilegio di pochi , è una capacita di tutti , ma come tutte le cose c'è quello piu propenso e quello meno, e come tutte le cose va allenato , io non voglio essere frainteso e creare speranze o illusioni , non vedo le entita come in un film tipo sesto senso , ho una percezione fisica prima poi questa si traduce alla mia vista in forme che possono variare da quelle umane a forme sempicemente luminose , questo dipende dal fatto che comunque ho bisogno di un parametro di misura per cui se l' entita che percepisco è a un "alta frequenza " l'immagine che " inconsciamente" gli daro è il piu possibile vicino a i miei valori educativi ,
solo il tuo sentire ti puo dare la possibilita di comprendere chi ti è accanto anche perche è nella tua frequenza ,
noi esseri umani ci accumuniamo per fequenze energetiche , è un po quello che chiamiamo " a pelle" questo si riflette su tutto non solo tra esseri umani , ma anche avvenimenti , animali , vegetali luoghi ,e entita .

percui , non posso far altro che incoraggiarti ad ascoltare il tuo sentire , l'importante che in te rimanga sempre un aspetto razionale da comprendere il cammino che stai percorrendo .


francesco , all inizio è un peso sullo stomaco ( mi capita ancora qualche volta sopratutto quando emotivamente sono predisposto al sentire ma mentalmente me la tiro ) adesso non ricordo se ebbi giramenti o cose varie , quello di sprofondare è una senzazione che ho avuto in un obe , e fu quella che mi diede piu fastidio di tutto ,

incorporazione presto la voce il piu delle volte all entita , io sento che parlo con un altra voce e anche con cadenze e accenti diversi , chi mi ascolta o alcune registrazione che ho si nota ma non particolarmente

vedere , come ho detto prima , si vedo entita , i corpi luminosi attorno alle persone , e negli ambienti e altro , non ci sarebbe bisogno di vedere , penso che sia sempre un bisogno della mente di confermare cio che senti ,( ps è poi è piu facile parlare con un volto umano che con una lucina che si muove )
c'è stato un periodo che usavo questo per far capire alle persone cosa non andava o se cerano alterazioni a organi cose del genere , non serve a nulla , è molto piu efficace ,porre una mano sul cuore della persona se questa è d'accordo , e lasciare , che tutto fluisca , in lui sara poi lui a scegliere quale strada seguire , qualunque essa sia , non si possono "curare" le persone la malatia ha un significato ben preciso , e va compreso , poi si è liberi di sceglire che strada percorrere , ma questo la nostra cultura non lo ammette , percui è giusto che ci sia un concetto di medicina come quella che abbiamo .

scusa sono andato fuori tema .

azz. è tardi , vado a casa,

ciao goffry
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Re: Medium e medianità (dibattiti anno 2006)

Messaggio  Shila il Mer Gen 28, 2009 4:55 pm

Da: fmoo1949 Inviato: 27/02/2008 0.04
Grazie Goffry
parole sagge ed equilibrate. Sarebbe un piacere conoscerti personalmente.
Francesco
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 27/02/2008 23.34
Caro Goffry,
sono pienamente d'accordo con te quando scrivi: "non è privilegio di pochi , è una capacita di tutti , ma come tutte le cose c'è quello piu propenso e quello meno. e come tutte le cose va allenato"
e, aggiungo, che l'allenamento costa: tempo, energia, perseveranza, dedizione, certezza intima, ecc ecc.
Se un "praticante" nuotatore vuole vincere le olimpiadi, deve allenarsi per ore tutti i giorni, rinunciando ad una vita "normale" e, forse, riuscirà a vincere la medaglia d'oro. Così è per queste facoltà, certo c'è anche chi nasce con una certa "predisposizione naturale", altri, invece, purtroppo scoprono di averle quando un avvenimento tragico "abbassa" le difese della mente . E' importante, inoltre, avvicinarsi ad essi con grande umiltà e con un grande equilibrio interiore.

Un abbraccio
Ele
Da: cinzia1030 Inviato: 28/02/2008 18.04
Caro Goffry, la valenza del termine"allenamento" nopn è facile da interpretare, almeno per me.
Spesso, parlo con chi non è "più visibile" immaginando la possibilità di avere un segno "forte" oltre a quelle carezze che all'inizio erano così fortemente presenti nella mia vita tanto che a volte mi distraevano dal reale.
Ma dal reale io non mi sono mai allontanata, comprendendo il mio forte senso di responsabilità nei confronti dei miei figli e del compito che svolgo su questa terra seppur piccolo e insignificante.
A volte mi chiedo se ho fatto e faccio tutto per allenare quelle piccole potenzialità che tutti dicono appartengano a tutti noi.
Ma poi mi trovo persa e non sò procedere ..
L'allenamento della mente come si fa?
Grazie comunque per aver detto una cosa che nel leggerla mi ha fatto venire i brividi(l'ho riconosciuta): le frequenze vibrazionali ci accomunano, è vero, ma a volte non mi spiego gli "incontri sbagliati" di cui pur all'inizio abbiamo sensazioni diverse.
Vorrei tanto "ascoltare il mio sentire" ma forse per ognuno di noi c'è una strada, e magari a me è preclusa.
Mi scuso per la non chiarezza e a volte, confesso, tra voi a mio sentire, vi percepisco come "inpirati" mi sento di troppo...io non lo sono.

Grazie.

Cinzia
Da: goffry Inviato: 28/02/2008 20.11
ciao ele piacere rileggerti ,
ciao cinzia

L'allenamento della mente come si fa?; smettendo di pensare , si lo so è una frase del cavolo che non dice nulla , ma è realmente cosi ,
( disorso difficilissimo da fare ma ci provo ) .
la mente fondamentalmente è un organo (per lo "spirito "come le mani lo sono per il nostro corpo ) atto a mettere in pratica attraverso schemi da noi assimilati negli anni cio che sono i nostri bisogni emozionali , questi schemi sono composti dall'educazione che abbiamo ricevuto , e dalla cultura sociale in cui viviamo , in questo modo la mente percependo un dato sentire ,gli inputa una scala di valori e ne computa la miglior forma espressiva in quel determinato momento e situazione , questo nell'essere umano porta col tempo a anticipare il sentire e a formulare continuamente scenari metali per esprimersi , ma contemporaneamente lo allontana dal sentire "originario" , il concetto che io intendo per introspezione è ritornare a quel sentire , ossia iniziare a smontare tutti quegli schemi che ci portiamo dietro in modo da fermare la mente " ps se la rallenti un po sei brava "per poter sentire cio che proviene dal corpo , questo è un po l'allenamento che ti dicevo del sentire smettere di pensare ,di farsi aspettative di qualsiasi tipo , anche il semplice fatto di attendere un segnale da qualunque parte arrivi ti rende gia schiava di un pensiero e non ti permette di essere libera nel tuo sentire , questo non lo devi essere tutto il giorno seno poi sembri lobotomizzata ma quando ti prendi quel momento per te .
non credo negli incontri sbagliati , credo che se fossi stato in quel momento piu consapevole avrei preso decisioni diverse , ma dato che non lo ero cio che ho imparato da quel dato avvenimento era giusto per me , "ps la valorizzazione di se stessi e il non porsi dei limiti immaginari e fidarsi di cio che si sente sono il primo passo " .

ciao da goffry
Da: __JumpinJackFlash__ Inviato: 31/03/2008 13.38
Vorrei tanto "ascoltare il mio sentire" ma forse per ognuno di noi c'è una strada, e magari a me è preclusa.

queste righe che ho estrapolato dallo scritto di cinzia mi hanno riportato indietro di almeno dieci anni e piu'.
Non che ora si cambiato molto nella mia interiorita' , ma come lei sentivo il forte bisogno di "ascoltare il mio sentire".
Si , sentivo senza capire , avvertivo sensazioni strane , diverse .
Poi mi sono tuffato nella meditazione trascendentale ed ho iniziato a capire quello che mi stava succedendo e piano piano sto imparando ad ascoltare il mio sentire.
Mi complimento con cinzia per l'esatta descrizione dello specifico stato emotivo.

grazie
Da: cinzia1030 Inviato: 31/03/2008 19.45
In questo momento il mio sentire è molto compromesso, a volte penso di avere fatto solo u sogno anche se attraverso di esso sono stata indotta ad un cambiamento mentale che devo cercare di portare nei rapporti di vita con gli altri.
Mi accorgo a volte di quanto mi annoio ad ascoltare discorsi che prima "riconoscevo" come un codice impostato.
Ho la sensazione che la mia ricerca del sentire sia ad un punto fermo ed ora irraggiungibile: per fare una piccolo passo in questa direzione dovrei cercare una persona che possa iautarmi, per fare un esempio nella meditazione parola a me incomprensibile visto che il rumore della mia mente è assordante.
Tutto questo ha un senso?
Spero che le mia Guide non si rassegnino...

Un abbraccio a tutti e grazie per la pazienza.

Cinzia

Da: __JumpinJackFlash__ Inviato: 01/04/2008 16.41
Cinzia ,

tante , troppe volte ho provato cio' che stai provando ora.
Solo il tempo , la costanza , la voglia di ritrovare quello che avevo perduto mi hanno spinto ad abbracciare la meditazione.
Con la meditazione ho ritrovato me stesso e tanto altro , cammin facendo , sto trovando lungo la mia strada.
Ti auguro che non si rassegnino le tue Guide , ma soprattutto non rassegnarti tu.

ti abbraccio forte.

jack
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 02/04/2008 19.16
Ciao Cinzia!
Mi sono riletta tutti i 123 messaggi per raccapezzarmi!
Ti invito a rileggere quindi i msg 83 e 84, più il 103 e 114.

Capisco, credo, la tua sensazione di sentirsi ad un punto fermo: non fermarti o scoraggiarti, è da quel punto che si passa al successivo.
Da quando entrasti, per quel che posso leggere e interpretare, hai fatto enormi passi, tra i quali il pricipale: ascoltare TE stessa al fine di conoscerTI.

Non preoccuparti del "rumore della mente", all'inizio è così!
Specialmente per noi che siamo partite da basi cosidette "razionali". E che per certi versi sono anche obbligatorie (vedi figli).
Se posso esserti di aiuto, ricordo il suggerimento che anni fà diedero a me in riunioni di yoga : non sfuggire la mente altrimenti rischi di essere inseguita costantemente da lei: se in "meditazione" (cioè in un momento di solitudine, in un posto tranquillo, ad occhi chiusi ed a cuore aperto) ti passano vari pensieri o visioni o rumori esterni...NON scacciarli, bensì osservali e lasciali passare. Osservali e trattieni per poco SOLO quelli dai quali "senti" che puoi trarre qualcosa.
NON c'è una meditazione buona ed una cattiva, esiste solo il tempo che riusciamo a dedicare al silenzio, ed a noi nel silenzio. Ricordo che per alcune persone la cosa più insopportabile era PROPRIO il silenzio, il proprio silenzio e quello degli altri. Molti ne avevano paura.
Se quindi riesci a stare nel Tuo silenzio, è già un grande passo, secondo me.
Il resto...il resto verrà, e sarà il tuo resto, il tuo cammino, il tuo metterti in SINTONIA.
Con cosa? Con chi?
Lo scoprirai!
Ti voglio bene e ti penso spesso...
anita
Da: __JumpinJackFlash__ Inviato: 02/04/2008 21.35
Parole sante le tue Mimosa.
Con la meditazione sto imparando anche io ad ascoltare il silenzio interiore , il MIO silenzio.
Piano piano mi sto abituando , il silenzio diventa ogni giorno di piu' "rumoroso" , in un qualche modo mi parla e tutto cio' e' veramente liberatorio.
NON c'è una meditazione buona ed una cattiva, esiste solo il tempo che riusciamo a dedicare al silenzio, ed a noi nel silenzio.
Sono ammirato dalla definizione che hai dato del concetto di meditazione.Sono le stesse parole usate dal mio maestro.

jack
Da: cinzia1030 Inviato: 03/04/2008 9.07
Cara Anita...come sempre la connessione tra le persone è reale!
Grazie dei tuoi pensieri...domenica sono stata a camminare in montagna per tre ore in salita tra la neve e nel silenzio meraviglioso della natura...tra le grida di due aquile che si rincorrevano..in quell'atmosfera ritrovo "nessun pensiero" e anche una serenità che scende dentro...al ritorno però faccio fatica a ritornare alla corsa di sempre.
In quel silenzio, ritrovo la pace con me stessa....e quel silenzio che non mi fa paura.

Cinzia

Da: Mimosa-Ailing Inviato: 03/04/2008 17.43
Cinzietta, cerca di immaginare COSA sarebbe la tua vita se, scesa dalla "montagna" e dal tuo "silenzio", tu continuassi a sentire e vivere QUELLA situazione. Cioè pensa cosa sarebbe se la sensazione continuasse.
NON ascolteresti la voce e le emozioni dei tuoi figli, non ti "scontreresti" oppure "incontreresti" con i tuoi vicini che magari urlano, oppure che ti salutano; andando al mercato non ti immergeresti nei rumori -cioè alla romana nella CACIARA" che mette allegria, non potresti approfittare della situazione di rispecchiarti negli altri, e gli altri in te, non metteresti alla "prova" la tua capacità di recepire, percepire...e lasciarti receperire e percepire...e così via...!
Siamo in questa dimensione, cara Cinzia, per assaporarne OGNI aspetto, ogni emozione, ogni razionalizzzazione...al fine- FORSE- di liberarci da tutto questo. O di utilizzarlo? Non lo so. So che però è un passaggio obbligato e non si può restare in montagna, tra le aquile...perchè NOI stessi abbiamo deciso questa "modalità".
Non credi anche tu?
Ciao a Jack, grazie ma ti prego di NON assimilarmi a Maestri. Non credo nei maestri. Smile
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