DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

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DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

Messaggio  Shila il Ven Gen 30, 2009 12:42 pm

Inseriamo in questa bacheca dei discorsi che facevano parte della vecchia casa di AAA.Angeli ma che tuttora sono ancora attuali. Per chi vorrebbe riprendere questo discorso dovrebbe inserire in alto al suo post di risposta il nik e la data dell'autore a cui si rivolge. Grazie! Ovviamente, vi avvisiamo anticipatamente che se ci saranno altre inserzioni tutto questo materiale verrà trasferito nella bacheca del forum: "GENERALE"!

Da: -ELEMIAH-1 (Messaggio originale) Inviato: 05/01/2006 22.20
o meglio........paure. Quali sono le nostre paure? Quelle paure che non ci consentono di essere tranquilli, che ci fanno spesso stare svegli di notte, che stringono lo stomaco in una morsa, che fanno accellerare i battiti del nostro cuore, che determinano le nostre scelte, la nostra intera vita?
Le malattie (perdita della salute), la perdita di una persona cara, la perdita del posto di lavoro, la perdita di un amore, di un'amicizia, della fama, della ricchezza, della bellezza..............ma la prima in classifica è.............la paura della morte (perdita della vita). Quindi le nostre paure si possono ricondurre tutte alla PERDITA di ciò che riteniamo un nostro bene. Sarebbe più esatto dire, a mio parere, che abbiamo paura dell'idea della morte. Eh, già! Come possiamo aver paura di uno stato che non abbiamo ancora sperimentato? E se la morte fosse davvero la trasformazione di un bruco in farfalla?
Ne parliamo?
Un abbraccio
Ele


Ultima modifica di Shila il Ven Gen 30, 2009 1:18 pm, modificato 2 volte
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Re: DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

Messaggio  Shila il Ven Gen 30, 2009 12:42 pm

Da: Pellegrino Inviato: 05/01/2006 22.40
Potrei aver paura se possedessi qualcosa; non avendo nulla, beh...non posso avere nemmeno paura (che e' gia un aver qualcosa).

La morte? Wow, questa si che fa paura, ma solo a chi e'vivo.

Baciamo le mani

Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 05/01/2006 23.18
La tua risposta non vale, Pel! Sei un caso patologico a parte.
Ele

Da: fmoo1949 Inviato: 06/01/2006 22.16
Ele
… Sarebbe più esatto dire, a mio parere, che abbiamo paura dell'idea della morte. Eh, già! Come possiamo aver paura di uno stato che non abbiamo ancora sperimentato? E se la morte fosse davvero la trasformazione di un bruco in farfalla?
Ne parliamo?
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Pellegrino
La morte? Wow, questa si che fa paura, ma solo a chi e'vivo.
________________________________________
Tutti uguali. Di fronte alla morte tutti uguali perché nessuno può esimersi dall'affrontare tale passaggio.

Eppure il modo di affrontare la morte cambia ed è diverso per ognuno. Si tratta infatti di considerare se la vita continua o meno e la risposta o non c'è, o appartiene alla fede, oppure se ne dovrebbe avere certezza. Ed in ogni caso la mente non può essere d’aiuto perchè non ha ancora sperimentato l'evento.

In fondo l'uomo vivendo si dovrebbe anche preparare alla morte. Invece l'oltre, la vita nell'oltre è miraggio o semplice speranza. Oppure è convinzione di chi crede che così sia ma in fondo lo spera soltanto perchè non ne ha certezza.

Sperimentare la vita nel dopo morte (mentre si vive la vita in Terra prima della morte) non è facile. Però solo l'esperienza da la misura della realtà: anzi la crea.

La realtà è tale perchè c'è chi la scrive. C'è chi imprime il suo segno che, pur se in apparenza poco rilevante, lascia una traccia che altri possono percorrere.
Per l’uomo questo non è ancora realtà. Forse lo sarà.

Lo sara?

Cari saluti
Francesco

Da: Pellegrino Inviato: 06/01/2006 22.37
Quando si perde ogni attaccamento ed ogni identificazione, la morte si ritrova priva di qualunque significato.
Perdi il tuo ego e perderai la morte, conservalo e morirai ogni giorno.

Come al solito, il binomio paura/possesso, regola la pseudovita di chi eleva agli altari il proprio ego.

Pel

P.S. Cara Ele, a dire il vero, se dovesse di botto scomparire la nutella......beh questo si che farebbe paura davvero Laughing
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 07/01/2006 0.24
Concordo Pel. Wink Iniziando questa discussione era mia intenzione leggere anche l'opinione degli altri in proposito, perchè noto che molti temono questo "passaggio". Temono a tal punto che, solo se accenni alla morte, preferiscono non parlarne e subito "attivano" gli scongiuri. Come se il solo parlarne ne potesse "evocare la presenza". Volove dunque provare a sviscerare questo terrore folle (per molti), "problema" che non si desidera affrontare (per taluni), evento naturale (per pochi), Eppure incominciamo a morire già dopo il primo vagito, ogni giorno parte del nostro involucro fisico muore, ogni giorno sperimentiamo uno stato molto simile alla morte (il sonno), eppure................
Un abbraccio
Ele:14:

P.S.: auguri per il tuo onomastico, Pel. Come una maxi vasetto di nutella virtuale.
Da: sinfonia Inviato: 08/05/2006 12.56
ciao francesco..

Abbiamo "ignoranza"spirituale(almeno ,io)non vogliamo addentrarci nel fare
"quel viaggio",nelle profonde ombre del nostro "io".
Abbiamo paura a rivolgere sensazioni verso l'interno,e di convivere con il dolore,con la morte, che cammina con noi .. nel quotidiano.
Perchè ..c'è quel lato oscuro da esplorare..
Chi non ha paura della morte?Abbiamo consapevolezza che ciò succederà.
Ma un totale assorbimento del Divino. DEVE portare una tranquillità ,mentale e coscienziale,che ci rassicuri che oltre la vita ,c'è la vita (ci speriamo).
Io, ho avuto un"ravvicinamento"a queste sensazioni... 2 volte,una a 16 anni,l'altra 3 anni fa,non ho percezioni "orride"della morte.Di fatto mi sento una "crisalide",la mia convinzione è.. diventare "farfalla"(devo avere questa convinzione).
E' una sensazione "amorfa",ma que genere di transizione del corpo,dello spirito..personalmente non mi fa paura...
PS.ci sarà un rammarico,ed è quello di lasciare la famigliarità terrena...(solo questo.)
Ciao Lella..
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 11/05/2006 19.32
Penso spesso che la vera morte sia quando, qui in vita terrena, non diamo vita alle nostre emozioni, alle nostre scoperte, alle nostre domande, ai contatti veri con tutto ciò che è altro da se.
Penso che sia come quando si è preda della solitudine, quella che è isolamento, quella che è chiusura...non parlo della solitudine "beata".
Lo penso davvero, eppure, quando mi son trovata ad affrontare un problema personale, ho visto che c'erano in me ancora molte resistenze: il dolore, il distacco, la rabbia....facevano capolino...anzi, capoccione!

Ho visto che temo molto di piu la morte di chi amo, piuttosto che la mia... Ma sarà vero anche questo?

Mi paralizzo se penso a qualcosa che possa accadere ai "miei" figli.

Penso che sia "normale",, ma allo stesso tempo mi accorgo che ciò non concorda con ciò che mi credo di...credere.

Ele una volta mi consigliò di "immaginarla" una simile eventualità...ma o non ho capito bene...o il fatto mi ha paralizzata anche nell'immaginarlo!!!! Smile

Ciao!
anita
Da: fmoo1949 Inviato: 11/05/2006 22.25
Ciao Lella
morte significa scomparsa da una scena dove siamo sicuri di esserci per andare… dove? Se non si hanno certezze che la vita continui.
È un salto nel vuoto; senza paracadute se prima in qualche modo non ci si prepara ad affrontarla.

Parlare della morte senza ignorarla è già un passo importante, un modo per prendere confidenza con quello che sicuramente non potremo evitare.

Lo scoglio insormontabile è sempre lo stesso: speranza o certezza che la vita continui? Se ci fosse effettiva certezza allora sì che morire equivarrebbe a “nascere” altrove.

La certezza che ancora non abbiamo è ulteriore cammino da fare.
Ci riusciremo? Ciò che conta è provarci.

Un abbraccio
Francesco
Da: §°funny°§ Inviato: 14/08/2006 16.00
cara ele (mi sembra di scrivere a me stessa: mi chiamo eleonora Laughing ) riprendo questa discussione vecchiotta ma molto interessante. ma d'altra parte io sono qui da poco e l'ho vista solo ora.
si parla di paure ed io, in questo momento ne ho tante... ma non ho paura della morte. credo nella reincarnazione e immagino che il percorso non finisca qui. con questo non voglio dire che non vedo l'ora di "ricominciare", anzi, mi fa un po' paura: questo si...
ho avuto di recente esperienze "forti": a febbraio è nata una meravigliosa nipotina e ad aprile è morto mio marito. si entra e si esce... quindi la paura di essere sola, la paura di non essere all'altezza... i rimpianti, i rimorsi... la paura quindi di aver fatto troppo poco e di averlo fatto male... mi dicono che sia normale avere questi sentimenti dopo aver perso una persona cara...
sono contenta di aver trovato questo gruppo... è vicino a quello che sento... a presto!
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Re: DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

Messaggio  Shila il Ven Gen 30, 2009 1:39 pm

Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 17/08/2006 22.08
ciao Funny,
hai ragione "certe" esperienze rimettono in discussione le nostre certezze, i nostri punti di riferimento, e cambiano la "visuale" della nostra vita. Un periodo di smarrimento e poi.............ricominciamo.
Le nostre paure, penso, siano tutte riconducibili al timore di "perdere" qualcosa: la salute, l'amore, il lavoro, lo stato economico, i figli ed il più delle volte non ci rendiamo conto che non sono in nostro possesso.
Un abbraccio
Ele
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 16/04/2008 0.20
La ripropongo questa discussione, ne parliamo Willy?
Ele
Da: Willymatt3 Inviato: 16/04/2008 7.04
Certo che ne parliamo!.Ma devi cortesemente aspettare sto correndo a lavorare ..se Mamma chiede picciotto risponde con ossevanza . Puoi entrare nella forma mentis di chi NON sfotte ma scherza sorridendo?. La scena cambia e la PAURA di essere offesi od aggrediti svanisce nel NULLA!. Willy
Da: Willymatt3 Inviato: 16/04/2008 14.49
In macchina andando in Clinica sorridevo. Perchè?. Ero contento per le tue parole Ele e per i tuoi "chiarimenti".Mi ero fermato a postare i miei "appunti" e sono contento di averlo fatto fermandomi alle "generalizzazioni"...utili da un lato come ho spiegato , ma da trattare con le molle in altri. Esempio preso dal "vivo" , ma abbondantemente ridimensionato. E' buona regola di questa com come in quella di Luciano non dare spazio a "sponsorizzazioni" , ma di che tipo?. Indicare un sito dove puoi trovare qualcosa che possa interessare ( ed ha interessato amici che sono corsi a Napoli) è come vendere aspirapolveri od altre merci comprese oroscopi a pagamento?. Avere avuto nella propria vita esperienze con super ego di se stessi e dittatori ( specie se condizionati da fattori endogeni a loro stessi) ci autorizza a generalizzare e vedere queste caratteristiche (che per prima io odio? in chi non allo scopo di primeggiare condivide conoscenze che a sua volta ha ricevuto da altri?. In altre com ho avuto il piacere di coinvolgere qualche "scrittore" anche di fama invitato a cena a casa mia ( esperimento fallito sul nascere! ) apriti cielo ( dubbi, di sponsorizzazione dei suoi libri stravenduti!!) . Qualche anno fa ho postato un vivace, ma civilissimo contraddittorio tra Francesco e Giorgio Bocca su internet la sua positività pr il primo e pericoli e schifezza per il secondo , ho dovuto postare la foto dell'articolo sulla rivista a fronte dei "dubbi" sorti !. Per me NON ESISTONO gradienti di cultura!. Esiste solo circolazione di idee e di pensieri ed anche di discussioni animate con "beneplacito dell'inventario" a posteriori. Ora Giorgio Bocca si avvale di internet anche per vendere i suoi libri!. Sulla Paura ( argomento del prossimo congresso) ho postato molte cose ( anche non di mie ricerche ) in altra com di cui non mi viene in mente di dare le coordinate !. Sarò grato a chi qui darà qualche nuovo spunto. Willymatt.

Da: Mimosa-Ailing Inviato: 16/04/2008 17.27
Azzardo una ipotesi:

Willy forse è un uomo che va di corsa, forse ha dentro sè un entusiasmo "invidiabile" o forse ciò è perchè può aver "scoperto " una "sua" strada che lo...ringiovanisce .
Ma...ma va di corsa. Quindi, FORSE,. sta rispondendo a questa specifica discussione SENZA notare che è una discussione RIPESCATA da Ele e che risale al 2006 !!
Forse, e sottolineo forse, Ele l'ha ripescata per lo stesso motivo per cui ho ripescata quella sugli "Altri". E per WILLY: per offrirgli la possibilità di leggere anche ALTRI interventi, ed a beneficio anche di tutti noi, per rivedere NOI STESSI le nostre posizioni di "ieri".
Ma, forse, Willy non ha cliccato sulle opzioni che permettono di leggere TUTTI i 14 interventi della discussione sulla Paura.
O , Forse, Willy vuole partire dalle nostre paure quotidiani, forse legate sì alla morte, ma anche ad altri fattori.
La "seconda" ipotesi MI appartiene.
Ma qualsiasi siano le risposte. ok, riparliamone...
Anita
Da: Mimosa-Ailing Inviato: 16/04/2008 17.31
PS.
Questa discussione sulla Paura sta nella bacheca MISTERI e non generale.
Lo dico per chi non riceve posta direttamente in casella, e protrebbe quindi non trovarla in bacheca generale. Così almeno accadeva a me anni fa...generandomi molta confusione, o perdita di alcuni interventi.
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 16/04/2008 20.30
Per Mimosa: ho ripescato questa discussione perchè Willy aveva accennato al prossimo congresso che sarà sulla PAURA, sperando che desse un suo contributo personale e non copia-incolla di appunti o ricerche di altri.
Insomma, ho l'impressione (sbagliata?) che Willy quando fa visita al nostro salotto, entra, saluta tutti e lascia dei fogli da leggere sul tavolino. Non ama intrattenersi, prendesi un caffè "virtuale", dialogare, comunicare le sue impressioni, il suo modo di sentire,accomodarsi sulle nostre bellissime poltrone ......come si fa con dei vecchi amici.
Per Willy: a sinistra della home page di questa comunità c'è: SITI VISITATI E CONSIGLIATI. L'abbiamo inserito a suo tempo proprio per evitare che tutti inserissero di tutto. Se vuoi consigliare qualche sito basta semplicemente che lo sottoponi a noi gestori e uno di noi provvederà ad inserirlo.
Ho sempre ritenuto questa com la nostra casa, il NOSTRO salotto tra le nuvole ed io, personalmente, se vado nel salotto degli altri non mi metto ad appiccicare manifesti sui muri, chiedo prima il permesso al padrone di casa
Per quanto riguarda sponsorizzazioni, personaggi di un certo rilievo, ecc. mi piace che questa com sia
.............agli angeli (rettifico io) Smile
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo .........................

(Per chi non ha studiato ad Oxford ed è interessato alla traduzione, rivolgersi alla scrivente)

Un abbraccio
Ele
Da: Willymatt3 Inviato: 16/04/2008 20.40
Ho fatto a tempo a togliere l'ennesimo manifesto! ( oltretutto strarbordava dalla pagina!). Speriamo che me la cavo quando avrò "tempo" a chiacchierare con voi!. Willy.. ( cavolo cìè una r di troppo!. Perdonate!!. )
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 17/04/2008 1.03
Mannaggia, Willy................hai tolto un manifesto? Wink
Vabbuò.......
No, Anita non volevo parlare della paura della morte (non fate scongiuri, eh?) ma è quella che leggo negli occhi degli anziani, l'unica paura che a loro è rimasta. Volevo, invece, aggiungere, oltre a ciò che ho già espresso quasi due anni fa pale , che penso che le nostre paure sono direttamente propozionate alla nostra età. A 20 anni avevamo delle paure diverse da quelle che abbiamo oggi . Oggi non temiamo più per noi, ma per i nostri figli ed i nostri nipoti. La scala valori cambia con l'età e con le "esperienze di vita", ed anche la scala delle paure cambia...............
Buona notte a tutti
Ele
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Re: DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

Messaggio  Shila il Ven Gen 30, 2009 1:46 pm

Da: Willymatt3 Inviato: 17/04/2008 8.22
Piano pianiocara ELE , come vedi,stai istruendo il pupo!..
Tu fai un' apprezzabile studio "temporale" della PAURA , ma questa parola è una parola "fagotto" da cui nel caso della "paura" per i figli ecc estrarrei un altro sentimento APPRENSIONE: La paura per i figli può sfociare in una forma "protettiva" spesso deleteria per la loro crescita!. Io ho due figli che a 18 anni sono stati ( dandomi sessanta pizzichi sulla pancia) allontanati dalla protezione della famiglia ( Sara a Rona a studiare antropologia e giornalismo, Francesco a Trento a studiare sociologia ). Ora me ne sono grati .Dormo poche ore ed ho finito uno dei tanti libri che la domenica "scelgo" da Felrinelli.Posso affiggere un manifesto che più che recensione sono risposte a stimoli avuti dalla sua lettura?. Li metterai nella sezione "effetti della paura"...
La sfida del futuro per il nostro Paese e dei nostri figli si gioca tutta tra quattro parole chiave che segneranno il loro destino in modo indelebile, a seconda della strada che sapranno imboccare. Sembra un gioco di parole ma non lo è affatto: bisognerà essere capaci di tramutare la conoscenza in riconoscenza, evitando che il sentimento (la base stessa del nostro vivere sociale “) si trasformi nel suo contrario e cioè in risentimento. Una osservazione epidermica della società italiana oggi sembra in effetti dominata dal rancore e dal risentimento, come spiega bene Aldo Bonomi nel suo ultimo libro dal titolo emblematico Il Rancore. Le allergie e le infiammazioni che la pelle della nostra società espone all’osservazione giornalistica affamata di sensazionalismo, non hanno nulla da invidiare alle eruzioni cutanee di un adolescente. Ma potrebbero appunto essere l’espressione di un disagio fisiologico e di paura , risolto e ribaltato con l’età della ragione. La capacità di sentimento della nostra cultura quotidiana va assolutamente difesa e valorizzata, dimostrandosi merce rara in un mondo sempre più cinico e indifferente. Eppure la condizione virtuosa potrà essere creata solo conciliando e mescolando il sentimento "passionale" alla conoscenza: è attraverso la conoscenza e la sensibilità del comprendere (prendere con te, farsi carico di), che potrà essere evitato il risentimento, quasi sempre figlio di ignoranza, di non conoscenza del contesto e delle ragioni che possono spiegare qualsiasi delusione e pautra. Sarà però necessario arricchire questo passaggio di consapevolezza con una capacità nuova di riconoscimento, una forma cognitiva e culturale che spesso conduce alla riconoscenza. Cioè ad una forma emozionale e progressiva di riconoscimento dell’importanza e del valore dell’altro, e delle sue azioni che ci hanno aiutato a vivere meglio. Willymatt.
( cavolo ho fatto tardi !!)...

Da: slot_machine Inviato: 17/04/2008 10.01
Gesù....il matto e la prof che dialogano ...miracolo Wink ...bravi !
Da: Willymatt3 Inviato: 17/04/2008 10.43
Era scritto già Fabiolone nel nostro destino!. ..nel momdo parallelo ...sei anche tu un cogestore?. Tu hai visto il "luogo" dove il matto pensa e scrive ..mi fermerò un attimo prima dell'incontro con la Donna...perchè sarà Lei che mi autorizzerà d svelare come il "miracolo" è accaduto!
Villa a Metrano … scantinato-studio del MATTO ricavato nelle viscere della terra illuminato dal tremolante chiarore di decine di candele.. Personaggi uomini e Donne intorno ad un tavolo fratina, hanno dinanzi fogli bianchi , le loro mani armate di penne d’oca si muovono e vergano parole sui fogli che vanno riempendosi con poesie, racconti, storie di uomini e donne ed animali…..Il Matto sta su di uno sgabello e si odono i suoi pensieri:

Ah!ah!ah!….Guardateli questi uomini e donne che scrivono….loro scrivono storie , ma non sanno bene da dove vengono…anche io scrivo e non lo sapevo…poi, da quando son diventato completamente matto, ho iniziato ad intuire qualcosa….ho capito che noi scrittori di storie non riusciamo ad immaginare che in un’altra dimensione tutti questi movimenti delle mani hanno un senso più preciso e che la scelta, l’accostamento delle nostre parole buttate sulla carta determinerà qualcosa di più preciso e che questa scelta, questi accostamenti determineranno qualcosa di più reale…di molto più vissuto delle nostre interpretazioni….non sanno che stanno giocando ad un "altro gioco" che si gioca in un mondo parallelo…E’ un altro gioco, il gioco della nostra esistenza che si gioca nel mondo degli uomini. Quelle figure, quei segni hanno una loro vita con un loro particolare spessore, hanno un tessuto fatto di incontri, coincidenze simili a quelli degli uomini che non hanno la penna in mano….Ma il gioco che noi facciamo ha qualcosa di irreale …è lontano dagli uomini comuni , dagli uomini "normali" e non interessa loro mentre sono proprio quelle mani, quelle dita a decidere il gioco della vita !!!. Essi continuano a dare senso preciso a tutto ciò che fanno senza capire i motivi e le conseguenze… perché sono così lontane da quello che loro "credono"….forse perché sono troppo presuntuosi od hanno poco fantasia: certo non potrebbero mai immaginare un mondo parallelo al loro che addirittura prende le mosse dalle loro azioni, così come mai accetterebbero di pensare che in fondo la loro condizione non è così diversa dalla mia : LA PAZZIA!!. Io sono diventato un simbolo o meglio dei simboli come le parole scritte da quegli esseri intorno al tavolo , simboli che mescolati si attraggono e si respingono senza contrapposizioni e rivalità …nessuno di loro è l’opposto dell’altro…si muovono tutti in un Universo di differenze: così come i colori, il giallo, il blù, il verde….si mescolano, si sovrappongono, si sottraggono l’uno all’altro; o come gli elementi dell’universo, l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria si combinano e si seducono….Io sono considerato MATTO ma questa attribuzione che mi danno gli uomini comuni non corrisponde alla mia reale esistenza, perché io vivo, mi muovo come tutti loro …c’è solo l’unica differenza : le loro interpretazioni sono uniche ed immutabili, fissate una volta per sempre…sclerosi della ragione che non può cogliere il flusso delle nostre vite di "simboli": finestre aperte sull’infinito… vuoto dell’interpretazione che , dopo essersi colta nella sua forma, ritorna al vuoto….. MATTO…le dimensioni del mio essere vivo, del mio muovermi, parlare, amare, creare, si confondono con il mio "essere" inserito simbolicamente in una logica che mi definisce e mi determina, che segna i limiti della mia realtà….sono gettato come le parole sul foglio bianco di questi signori nel gioco dei segni e dei simboli…Qui colgo il segreto della mia esistenza di MATTO e della mia vitalità…qui sta il trucco del prestigiatore che mi caratterizza: io faccio di me ciò che di me è già stato fatto….je ne cherche pas…je trouve!!!!. Riuscire a vivere questa ambiguità percorrendo il confine che è stato tracciato tra libertà e necessità , tra amore vero ed amore fasullo!!…come l’acrobata percorre il filo teso nel vuoto, col rischio continuo di cadere nell’abisso e di rimanerne inghiottito. Saper essere contemporaneamente creatore e creatura, illusionista ed illuso; giocare con l’apparenza in questo mondo sempre più di apparenze e di illusioni. Riuscire a vivere sempre qualche possibilità in più al di là del pensiero e dei suoi circoli viziosi, del suo ripiegamento su se stesso, delle sue dicotomie. Scalare senza stancarsi l’eterna scala dei possibili,…accorgersi che in realtà noi siamo i sogni che un misterioso pensatore ha disperso in questo mondo parallelo…il mondo degli scrittori , dei poeti e soprattutto dei MATTI.

Sono MATTO e mi è strano pensare e sapere che le mie sensazioni, la mia sofferenza, la mia gioia siano il frutto di un intreccio di limitate possibilità…eppure sento che al di là della semplicità di questo "reticolo" , il sortilegio della mia esistenza sta, nonostante tutto, nella sua imperturbabile "ricchezza", nell’attimo che si apre su sempre nuovi universi, nel suo essere infinitamente unica ed indefinitamente diversa, come in un infinito gorgo che ti risucchia ( e con te risucchia il tuo mondo) e crea immagini, i visi e le emozioni del tuo vivere tirando fuori dal buio , dal vuoto.. come il prestigiatore tira fuori il coniglio dal cappello, "qualcosa"….ed allora, solo allora, incominci ad amare, a vivere, a sentire e questo tuo "sentire" è tutto… e scompare anche il limite perché al di la di questa tua realtà, di questa tua percezione non c’è nulla …..ed il bello è ,forse, proprio qui …nel consumare ogni singola dimensione fino in fondo, calarsi completamente in essa per avvertirne il momentaneo esaurimento, ed allora saltare in un’altra , con altri stimoli, altri trasporti , e poi, magari ritornare alla prima , in modo sempre diverso: mantenere le distanza di dimensioni "alternate", senza mischiarle e confonderle; come le figure colorate che si formano nel caleidoscopio ( bella metafora!!) : ad ogni movimento corrisponde una figura diversa, nettamente distinta dalle altre; le combinazione di forma e di colore cambiano continuamente pur ripetendosi all’infinito, ma basta aggiungere un minuscolo pezzettino di vetro colorato ( è l'incontro con l'altro o altra!!) che tutto il gioco si stravolge e dà vita ad altre migliaia di combinazioni; è l’elemento nuovo , la minima sfasatura che rende impossibile la perfetta chiusura del cerchio, il piccolo spostamento che può evitare il ripetersi uguale dei giorni. Bisogna esser sempre capaci, al momento giusto, di aggiungere quel piccolo pezzettino di vetro colorato al caleidoscopio della propria vita….a volte basta anche una leggera inclinazione degli specchi, basta un mutamento di prospettiva …e possiamo osservare cambiamenti radicali anche se gli elementi sono sempre gli stessi.

…..la luce delle candele è sempre più fioca e tremolante …ora sono spente, il tavolo è vuoto…i fogli sono sparsi sul pavimento e si rincorrono spinti da folate di vento. Il MATTO esce dal suo "eremo sotterraneo" e cammina trasognato , pensando i suoi pensieri, seguendo il sentiero e le stelle, nel silenzio assoluto della notte e del vento, poi inizia a giocare il gioco dell’abbandono completo…prima al pensiero e poi ai sensi….: sa intuitivamente che qualcosa accadrà ….. Silenzio.. la magia delle favole, il MATTO sente di capire di più di se stesso e del mondo che lo circonda, cammina nel giardino , percorre i vialetti disegnati da blocchi di pietra lavica circondati di erba, comincia a toccare , a palpare le foglie , i tronchi degli alberi e capisce che l’unico vecchio contatto è questo, è la carezza…ma sente anche che c’è qualcosa di più , per lui, che vorrebbe esprimere, comunicare… arriva alla piazzola dell’amaca sotto il fico…vi si stende e chiude gli occhi mentre qualcosa …da qualche altra parte della "regione" sta accadendo…Un incontro miracoloso?..
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Re: DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

Messaggio  Shila il Ven Gen 30, 2009 1:52 pm

Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 17/04/2008 20.08
SLOT!!!!! scratch stai attento che ti sfascio la machine. Laughing
Cmq.......a me i matti piacciono, proprio sabato scorso ho avuto un incontro di terzo tipo con una ragazzo che aveva ingoiato 7 chiodi, aveva scaraventato dalla finestra il suo cane e aveva semidistrutto la sua casa. Willy mi sembra un matto tranquillo Laughing . Allora, Willy i gestori sono:.
ELEMIAH, EOLO, MIMOSA, NERONE, SHILA, SLOT-MACHINE


Se vuoi inserire un tuo saggio, sempre a sinistra della home page, c'è "il meglio della bacheca" (basta che invii ad uno dei gestori "attivi" il file e sarà inserito). Se, invece, vuoi consigliare un libro, un film, un disco, sempre a sinistra della home page c'è: "un libro per voi". Se vuoi inserire foto.......beh, penso che tu sappia come fare visto che gestisci una com pure tu.

Un abbraccio

Ele
Da: cinzia1030 Inviato: 21/04/2008 13.58
Mi riallaggio al primo post dove si domandava quali fossero le nostre paure.
Concordo con Rosaria che queste cambiano con il passare del tempo e si addattano molto alla nostra età biologica.
Ma la paura grande che assale me ma che mi stimola anche molto è la paura di cambiare, del cambiamento che implica coraggio, cambiamento di ascoltare il cuore e non la mente(che urla sempre molto forte)...parlo dei cambiamenti che avvengono nella nostra vita che ci spingono verso direzioni a noi lontane ma che sono essenziali per noi, per il nostro essere.
Sempre si respingono i cambiamenti per paura...io sono molto brava in questo...
Ma il fatto di capirlo e di considerare.. e di pensare è già una grande trasformazione e un piccolo passo verso la vittoria sulla paura.

Cinzia
Da: -ELEMIAH-1 Inviato: 21/04/2008 22.00
Carissima Cinzia,
dovremmo imparare a "ragionare" con il cuore. Cuore e mente, a mio parere, dovrebbero sempre procedere a braccetto perchè ci sono cose che è davvero impossibile spiegare, cose che la mente non può capire ma che si riesce a cogliere solo con il cuore. Dopo che le hai colte con il cuore bisogna poi.........analizzarle con la mente. Che impiccio!!! Embarassed
Cmq, ricodo la Cinzia che ho conosciuto........e sei cambiata, ne hai fatta di strada, stai lavorando su te stessa. Ti auguro ogni bene.
Un abbraccio
Ele
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Re: DISCORSI DI UN PASSATO :: LA PAURA............ (Elemiah _ post 2006)

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